Paolucci commissaria il PD di Vasto

Il Segretario regionale del Pd Silvio Paolucci ha provveduto a nominare il commissario del Pd di Vasto nella persona di Camillo Di Giuseppe, segretario provinciale del Pd, affiancato da due vicecommissari, nelle persone di Camillo D’Alessandro, capogruppo Pd alla Regione, e del senatore Giovanni Legnini.

“La nomina si è resa necessaria a seguito delle dimissioni del segretario cittadino Giuseppe Forte e per la situazione creatasi nella città di Vasto a causa delle polemiche interne al gruppo dirigente locale del partito, nell’imminenza delle elezioni amministrative. Compito del commissario – sottolinea Paolucci – sarà rimettere subito il Partito democratico vastese nelle condizioni di competitività per affrontare con slancio le elezioni, insieme con le forze alleate”.

Quanto avviene a Vasto, e non solo lì, ha messo in moto una serie di polemiche a distanza tra il Pd e Sel, con quest’ultima che definisce ‘sterile’ lo scontro tra le parti. “Con le piazze piene di donne e il popolo del centrosinistra che chiede di unirci su programmi e leader condivisi, il PD abruzzese non trova di meglio che polemizzare con SEL con argomentazioni del tutto false – si legge in una nota stampa diffusa oggi con la quale si fa una panoramica sulle situazioni nei centri chiamati al voto nel prossimo maggio-. Purtroppo il PD non riesce a ricondurre alla ragione molti suoi dirigenti locali di città in cui si voterà il 15 maggio che continuano a litigare tra di loro,incuranti dei danni che fanno all’idea di costruire una alternativa alla destra che, in Abruzzo, dopo il crollo giudiziario-politico del PD, ha vinto tutte le elezioni provinciali e comunali che ci sono state. Noi di SEL abbiamo sollevato la vicenda grave di Vasto dove il Sindaco Lapenna del PD si è dimesso a causa dell’agguato che ha avuto nel suo stesso partito. Un sindaco che può ricandidarsi per il secondo mandato si toglie solo se ha amministrato male, e non per scontri interni e personalistici. La Giunta Lapenna ha realizzato opere importanti, dai parcheggi ai parchi e ai giardini comunali, ha approvato fondamentali piani e regolamenti comunali che governano il territorio nella più assoluta trasparenza e legalità (norme tecniche al PRG, piano commerciale, piano riserva punta aderci, ecc.), in 5 anni non ha ricevuto neanche per sbaglio 1 avviso di garanzia. Noi di SEL siamo per riconfermarlo e non capiamo perchè non si sia fatta una sintesi interna al PD per evitare questa lacerazione. Se ci fossero le Primarie noi a Vasto non avremmo candidato una di SEL, non perchè non abbiamo una candidata, ma perchè le Primarie non servono a mettere le bandiere di ogni partito. Servono a scegliere i candidati migliori che non sempre devono appartenere alla tua parte politica. E così anche in altri comuni abruzzesi, dove il problema vero e gigantesco è che il PD litiga al suo interno e paralizza la coalizione. A Roseto è bene che si sappia che il problema non sono le primarie, ma la politica urbanistica che il monocolore PD vuole imporre a Roseto: un PRG pessimo e il contrasto irriducibile e peloso alla riserva naturale del Borsacchio. Su questa linea che SEL, ITALIA DEI VALORI E FEDERAZIONE della SINISTRA non accettano, il PD di Roseto va avanti e da solo ha indetto le primarie. Bene, se le facessero. Noi vogliamo governare per cambiare le cose, governare il territorio e rispettare l’ambiente e non devastarlo. A Penne il sindaco uscente è stato accantonato, ma il PD ha più di un candidato e nella riunione di coalizione ha detto a SEL, Italia dei Valori e Federazione della Sinistra che il candidato sindaco deve essere del PD, punto e basta. A Manoppello oltre al Sindaco uscente, ci sono altri 2 candidati del PD. A Popoli ci sono 2 candidati del PD.

E l’elenco potrebbe continuare. Il PD ha in mente la vocazione maggioritaria, cioè fare tutto da solo senza discutere i programmi e stabilire una linea coerente e valida su tutto il territorio regionale per la scelta dei candidati sindaci. L’esito di una simile politica , già fallita e accantonata a livello nazionale con grande realismo da Bersani, sarebbe la sconfitta in tutte le elezioni amministrative. Noi invece pensiamo che non vi sia alternativa al confronto sui programmi e sulla partecipazione democratica, anche attraverso le primarie che sono uno strumento fondamentale come abbiamo sperimentato bene a Lanciano, con un candidato Sindaco che ha il sostegno di tutto il centrosinistra e che da mesi sta lavorando per un programma condiviso.

Quanto a Spoltore il PD dice il falso: SEL è restata nella giunta di centrosinistra che ha visto la uscita del PD dopo le note spaccature interne a quel partito. Il popolo della libertà è all’opposizione della giunta di Spoltore. Il PD si è spaccato in 3 parti: una con il sindaco Ranghelli ha fatto l’API di Rutelli, un’altra è andata nell’Italia dei Valori e un’altra è rimasta nel PD. Per questo è del tutto falso dire che la giunta Ranghelli è di destra, visto che il PDL è all’opposizione. Ovviamente si tratta di una situazione del tutto circoscritta ad un singolo comune. A proposito, il circolo SEL di Spoltore vuole recuperare l’unità sui temi locali con tutte le forze del centrosinistra, visto che tra 1 anno e mezzo si tornerà a votare anche a Spoltore, e dobbiamo presentarci insieme. Quanto all’impianto dei rifiuti di cui parla Paolucci, quel progetto parte da lontano (quando tutto il PD era in Giunta comunale). Noi di SEL siamo contrari ed è stato bloccato. Quindi non capiamo di cosa si stia parlando. Moretti fece dal palco di Piazza Navona qualche anno fa delle affermazioni purtroppo ancora valide. Con le derive personalistiche e gli attacchi strumentali non si va da nessuna parte. Per parte nostra non intendiamo proseguire in sterili polemiche, ma se ci vengono vomitate addosso accuse false rispondiamo per amore della verità e della nostra dignità di persone di sinistra non ad intermittenza. Aspettiamo che quanto prima ci sia un incontro, da noi chiesto sin dagli inizi di gennaio, che superi questo brutto clima di incomprensioni e accuse infondate.

Anche l’Italia dei Valori dice la sua in merito alle polemiche nel centrosinistra. “Non vogliamo entrare nella polemica di questi giorni tra il Pd e il Sel, perché gli abruzzesi di tutto hanno bisogno tranne che di assistere a contrasti inutili, che nulla hanno a che vedere con il progetto di cambiamento che vorremmo realizzare per la nostra regione ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’IdV -. Ma due cose per noi dell’IdV sono importanti e preliminari ad ogni futura intesa elettorale. La prima, e questo vale per Vasto, è buona regola democratica, alla fine di ogni mandato, soprattutto quando l’elezione precedente è stata il risultato del lavoro di tutta una coalizione, che ognuno senta il dovere di rimettersi in gioco e sottoporsi al giudizio di chi deve sostenerlo. Per questo non è consentito a nessuno di utilizzare le istituzioni, con atteggiamenti personalistici, per scaricarvi le divisioni o le contrapposizioni interne ai partiti. Le seconda, e questo vale per Spoltore – prosegue Mascitelli – è che l’incoerenza non aiuta la credibilità della politica. A Spoltore, dove il Sel sostiene la giunta, la maggioranza che governa la città è diversa da quella uscita dalle urne, e già questa è una prima truffa ai danni dei cittadini. E’ poi una maggioranza sostenuta, per necessità di numeri, da due esponenti di centrodestra che rivendicano la loro chiara appartenenza a questa identità”. “Ed infine, sempre per Spoltore, – conclude Mascitelli – preoccupa il silenzio di una parte della politica sulle diverse inchieste, avviate e non ancora concluse da parte dell’Autorità giudiziaria, su fatti gravi che sottendono quantomeno una gestione clientelare e affaristica della Cosa pubblica. Se si vuole parlare di cambiamento allora bisogna iniziare con i buoni esempi”.