Sevel, un’ora e mezza di sciopero domani indetto dalla Fiom

La Fiom Cgil ha proclamato per domani mattina dall 9 alle 10:30, uno sciopero davanti ai cancelli della Sevel di Atessa. Un’ora e mezza di astensione dal lavoro per tenere un’assemblea nel corso della quale discutere sulla situazione che si è venuta a creare tra le forze sindacali e la direzione aziendale, che finora ha sempre evitato l’incontro con le parti sociali. “A seguito di numerosi tentativi per cercare di riaprire la discussione sindacale sulla gestione dei fabbisogni produttivi 2011, a partire da un nuovo incontro con la direzione SEVEL, riunione della RSU SEVEL, assemblea con i lavoratori, la FIOM CGIL e la propria RSU prendono atto della grave situazione sindacale venutasi a creare dove, al di là di facili e strumentali sproloqui, la maggioranza silenziosa della RSU SEVEL ha di nuovo abdigato alle scelte e volontà della FIAT – si legge in un volantino distribuito ai lavoratori -. Lo fanno attraverso un nuovo modello sindacale, avvalorando, di fatto,  le intese sottoscritte da 3 rsu. Non si firma il verbale di intesa ma si fa tutto quello che dice la Fiat. Ancora una volta a pagarne le conseguenze sono le lavoratrici e i lavoratori della SEVEL. Quel verbale doveva e deve contenere clausole precise sulla stabilizzazione occupazionale dei precari espulsi 2 anni fa perché loro hanno già, di fatto, ottenuto l’assunzione a tempo indeterminato, nessuna discriminazione nelle assunzioni, unico criterio l’anzianità di servizio; concessione di potersi assentare nei giorni di lavoro in regime di straordinari per tutti quelli legati a motivi famigliari e personali; certezza sull’avvio di una trattativa sindacale sul futuro dello stabilimento sia dal punto di vista produttivo che occupazionale; cancellazione dal verbale sottoscritto dalla RSU FISMIC delle clausole di esigibilità e clausole sanzionatorie previste già negli accordi di Pomigliano e di Mirafiori, clausole anticostituzionali sul diritto di sciopero e indisponibili alla contrattazione sindacale che sanzionano sia il sindacato che i lavoratori fino al licenziamento. Per queste ragioni riteniamo necessario, chiamare la SEVEL ad una vera discussione sui punti su esposti”.