La Procura di Sulmona apre fascicolo sui tre sciatori salvati da slavinia

Salvi, ma finiscono sotto attenzione della Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un fascicolo, i tre sciatori travolti ieri da una slavina, con un fronte di 150 metri, caduta poco dopo le 12 nei pressi degli impianti dell’Aremogna. Per gli inquirenti, vi sarebbe stato da parte loro “un comportamento censurabile”, non aver rispettato il divieto di praticabilità dei fuoripista. Nell’incidente, due sciatori, di Castel di Sangro, sono stati subito estratti dalla neve, mentre Eugenio Varrati, di Gamberale, è rimasto sotto la coltre per oltre 3 ore. A salvarlo è stata una sacca d’aria che gli ha permesso di respirare fino al ritrovamento, avvenuto con le sonde del Soccorso della Guardia di Finanza, del Corpo forestale dello Stato, della Polizia e del 118. Alle operazioni hanno preso pare circa 100 uomini, un dispiego che giustifica ampiamente l’iniziativa della Procura ovidiana. Tra l’altro, dai primi accertamenti sembra che uno dei giovani coinvolti fosse stato già protagonista l’anno scorso di un fuoripista che provocò il distacco di un’altra slavina. In quella circostanza un giovane rimase ferito alle gambe.