Trasporti, il PD di Lanciano chiede chiarimenti sugli investimenti della Sangritana

Pasquale Di Nardo, presidente del Consiglio di amministrazione della Ferrovia Sangritana di Lanciano, lo aveva specificato nell’incontro con i giornalisti per la presentazione dei nuovi 25 autobus che la società di trasporto frentana ha messo in servizio in questi giorni: quei bus entreranno a fra parte del parco mezzi della Regione Abruzzo quando la riforma del settore, porterà a una sola società regionale di trasporto. Passaggi sui quali il segretario del PD di Lanciano, Leo Marongiu, chiede che venga fatta comunque chiarezza. “Un’azienda importante e storica del nostro territorio che con la la riforma sulla quale lavora l’Assessore regionale Morra, vedrebbe la fusione tra Arpa, Gtm e Sangritana, con quest’ultima che si occuperà esclusivamente di trasporto su rotaia. Data questa mission immaginata per la Sangritana, si stentano a comprendere le motivazioni che hanno portato ad un investimento così pesante, 3.7 mln di euro di fondi propri, sulla gomma per l’acquisto dei nuovissimi automezzi, mentre stessa cosa non avviene per il ferro: poche settimane fa, è stato infatti siglato un nuovo contratto di servizio tra Regione Abruzzo e Trenitalia per investimenti per 45 milioni di euro: la Regione Abruzzo investe quindi su Trenitalia e non sulla Sangritana, nonostante quest’ultima abbia anche un costo per kilometro che è la metà rispetto a quello di Trenitalia 6,71E contro 13E.  Ricapitolando: La Sangritana investe in proprio (3,7 mln euro) sulla gomma che forse perderà secondo le indicazioni della riforma, la Regione Abruzzo investe su Trenitalia (45 mln euro) per il settore ferroviario e non su Sangritana che ha anche costi minori. Non comprendiamo, quindi, per il futuro dell’Azienda, la festa in pompa magna della giornata di venerdì: la Sangritana investe per un parco macchine che a breve sarà a disposizione di altri, seguendo le dichiarazioni dell’Assessore Morra, mentre la Regione e lo stesso Assessore Morra non investono su quello che considerano il partner di riferimento per il trasporto ferroviario come la Sangritana e si rivolgono a Trenitalia. Bisogna riaprire un tavolo di riflessione sul futuro della Sangritana, a partire da quelle che al momento sembrano contraddizioni che suscitano perplessità e sui canali di sviluppo immaginati per l’azienda dalla riforma del TPL”.

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