Falso commercialista truffa pensionati e artigiani: arrestato dalla Finanza di Pescara

Si faceva consegnare dai vari contribuenti il denaro da versare all’erario e poi non effettuava il pagamento, trattenendosi le somme. Una truffa da quasi un milione di euro. Poi, le denunce di contribuenti, che si erano affidati al finto commercialista e consulente fiscale, per il pagamento delle tasse e dei vari contributi previdenziali ed assistenziali, nonché in alcuni casi per la tenuta della contabilità di attività commerciali, hanno messo in moto le indagini delle Fiamme Gialle di Pescara, che oggi lo hanno arrestato. Si tratta di Giacomo Bellini di 46 anni, che con  abilità e affabilità, ha messo piccola fortuna. Un buon giro d’affari, un discreto numero di clienti aumentati grazie al passa parola, nonostante che in passato avesse già avuto grane con la giustizia; da padre a figlio, da genero a suocero, tutti si sono fidati di quel signore che esponeva nel suo studio tanto di pergamena di laurea quale dottore commercialista, naturalmente falsa. Sembrava dovesse filare tutto liscio, ma così non è stato. Vuoi perché alcuni dei truffati si sono rivolti alla Guardia di Finanza per sapere quale fosse la loro posizione fiscali, altri, invece, agli inizi di quest’anno hanno deciso di denunciare d’essere stati vittime del Bellini. Le denunce sono aumentate di giorni in giorno e fino al 18 febbraio scorso se ne sono accumulate ben 31 denunce, sporte da pensionati, piccoli artigiani e commercianti.

Un dramma senza fine. I casi più singolari riguardano un artigiano pescarese che, ricevute cartelle esattoriali per circa 55.000 euro, si è subito rivolto al Bellini disperato anche perché aveva subito il sequestro dell’unico immobile di proprietà. Non solo. Vittima anche una pensionata pescarese che, proprio per alcune cartelle relative al mancato pagamento dell’Ici, si è vista bloccare la propria autovettura. In entrambi i casi, il falso commercialista, dimostrando una lucida ed avvincente eloquenza, invitava gli stessi a non preoccuparsi perché si trattava di cartelle pazze; la stessa risposta che il Bellini aveva dato a tutti i suoi clienti, secondo lui, tutte vittime di errore dell’amministrazione finanziaria. Casi particolari, che hanno accelerato le indagini dei finanzieri per ricostruire il complessivo quadro delle attività condotte dal Bellini. Sotto la direzione del Sostituto Procuratore di Pescara, Silvia Santoro, le Fiamme gialle hanno dato una risposta immediata alle numerose richieste dei cittadini imbrogliati. Bellini è stato arrestato mentre imboccava l’autostrada in direzione Roma e associato presso la casa circondariale di San Donato. Al falso commercialista  sono stati sequestrati una potente Kawasaki, uno scooterone ed una Audi A6, tutti acquistati di recente e colpiti da sequestro preventivo disposto dal GIP del Tribunale di Pescara,  Luca De Ninis, che ha firmato anche l’ordinanza di custodia cautelare.