Parcheggi al villaggio S. Giuseppe, le contrarietà dell’IdV di Lanciano

“Il Comune chiede all’ATER di poter utilizzare il parcheggio sotterraneo di San Giuseppe, per metterlo a disposizione dei vigili e della gente del quartiere. Buona notizia? Non proprio”. E’ quanto mettono in evidenza Gabriele Di Bucchianico, Responsabile Regionale Ambiente IdV e  Michele Marino, Coordinatore cittadino del partito caro ad Antonio Di Pietro. “Il parcheggio, infatti, è già stato offerto invano una volta (al costo di 50 euro al mese). Hanno risposto solo in cinque. Tra assicurazione, manutenzione e pulizia costerà un sacco di soldi. La gente del quartiere, in verità, non si aspetta il parcheggio, ma la soluzione di altri e ben più gravi problemi. Nel quartiere San Giuseppe, infatti, i netturbini non sono tenuti a fare le pulizie, l’erba delle aiuole non viene falciata dal Comune, l’arredo urbano non viene mantenuto, la domenica i tifosi invadono le strade ed i vigili pare che dichiarino di non essere competenti ad intervenire su suolo “privato”, salvo che per l’ostruzione di passi carrai.

Il Comune si ritiene esonerato in quanto i terreni su cui sono state costruite le case appartengono all’ATER. L’ATER a sua volta, per quanto ci risulta, non ha i soldi necessari per pagare chi dovrebbe effettuare queste attività. La conclusione è ovvia: i cittadini del quartiere, giustamente, si sentono discriminati. Ed hanno sacrosantamente ragione. Da un paio d’anni l’ATER ha offerto al Comune di acquisire gratuitamente i suoi terreni (strade, aiuole, ecc) con il solo onere di compartecipare alle spese del tecnico che deve individuare i terreni rimasti all’ATER dopo la vendita di alcune case ai privati.

Costo complessivo: circa 6.000 euro (3.000 per l’ATER,  3.000 per il Comune). Eppure  non si arriva a nessuna conclusione: il tecnico non viene nominato, lo sporco non viene rimosso, l’erba non viene falciata. Nei prossimi giorni andremo in tutte le case del quartiere a spiegare questa situazione. Diremo a tutti che il Comune non vuole spendere 3.000 euro per non assumersi l’onere di provvedere alle pulizie, allo sfalcio dell’erba, alla manutenzione delle panchine. A meno che, dopo aver fatto trascorrere inutilmente due anni, ad un mese dalle elezioni questa  Amministrazione inconcludente,  ma opportunista,  non inventa una inaugurazione di facciata degna dei migliori film di Totò e Peppino.