Lanciano, il candidato sindaco del centro sinistra chiede chiarezza sul futuro del ‘Renzetti’

Commissari, politici e manager facciano chiarezza sul futuro dell’ospedale ‘Renzetti’ di Lanciano. E’ la richiesta del candidato sindaco alla prossime elezioni amministrative di Lanciano per la coalizione di centrosinistra, Mario Pupillo. “Vogliamo sapere qual è il destino del ‘Renzetti’ di Lanciano – ha detto Pupillo, medico dell’ospedale lancianese dal 1975 – che fine faranno le eccellenze di un ospedale per cui vengono annunciati solo tagli indiscriminati: nella bozza del piano di riordino della sanità in Abruzzo la Azienda Sanitaria Locale della regione più colpita dai tagli è la numero 2, quella di Lanciano-Chieti-Vasto, con 111 unità complesse in meno rispetto al 2009. Teramo ne perderebbe 50, Pescara 48, per intenderci. Baraldi (sub commissario alla sanità della Regione Abruzzo, ndc) e il presidente Gianni Chiodi (commissario) ci dicano che cosa vogliono fare del ‘Renzetti’ alla luce di questi numeri che circolano. Per cardiologia e unità coronarica – ha spiegato Pupillo nel corso della conferenza stampa di questa mattina – si prevede nella bozza del piano una sola unità complessa: facile immaginare che il reparto andrà a Chieti, così che a Lanciano rimarranno pochi letti per l’assistenza di base ai malati cardiaci e addio stroke unit, emodinamica e tutti quegli strumenti che farebbero del ‘Renzetti’ un ospedale all’avanguardia. E le altre eccellenze come Ortopedia, Ginecologia? Il ‘Renzetti’ è l’unico ospedale dove si puo’ fare il parto indolore, stando alle direttive del ministro della Salute, Ferruccio Fazio”. Anche il presente del ‘Renzetti’ non gode di ottima salute, secondo Pupillo, che lavora nell’ospedale lancianese in qualità di responsabile del reparto di diabetologia: “è una sanità senza cuore quella che costringe i pazienti a fare file di 3 ore in piedi, quando va bene, per prenotare una prestazione sanitaria al Centro Unico Prenotazioni della Asl. Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, dov’é? Non si è visto, evidentemente condivide la gestione dirigenziale del manager dell’Asl2, Francesco Zavattaro. La politica locale e regionale deve prendersi delle responsabilità nei confronti dei cittadini e chiedere chiarezza sul futuro del nostro ospedale, anche attraverso – conclude Pupillo – il comitato ristretto dei sindaci della Asl che, se reso operativo, puo’ con un parere consultivo chiedere le dimissioni di Zavattaro”.

Il sub-commissario alla Sanità della Regione Abruzzo, Giovanna Baraldi, faccia chiarezza sulla quota dei fondi per infrastrutture ospedaliere che verrà destinata al ‘Renzetti’ di Lanciano. E’ quanto scrive in una nota il segretario del Partito Democratico di Lanciano, Leo Marongiu. “Il sub-commissario alla Sanità della Regione Abruzzo, Giovanna Baraldi, ha annunciato in una trasmissione televisiva di Antenna10 interamente dedicata alla sanità abruzzese che sono a disposizione per la Regione Abruzzo 228 milioni di euro da destinare alle infrastrutture ospedaliere. I fondi – spiega Marongiu – provengono dall’accordo Stato-Regioni, ex art. 20. Chiediamo al sub commissario di fare chiarezza sulla quota che verrà destinata all’ospedale ‘Renzetti’ di Lanciano perché il nostro comprensorio non può perdere l’occasione di utilizzare questi fondi necessari per un ospedale che, a seguito della programmata chiusura degli ospedali della provincia di Chieti, rimane un punto di riferimento essenziale ed unico per i pazienti del comprensorio – conclude Marongiu – anche alla luce della mancanza di una rete di emergenza territoriale”.