Scontro tra UilM e Fim sugli scioperi alla Sevel

E’ scontro tra UilM e Fiom sugli scioperi per i sabati straordinari alla Sevel di Atessa, nonostante quell’accordo sui fine settimana lavorativi siano stati sottoscritti da tempo dalla FIM, della FIOM stessa e la UILM. Nicola Manzi, segretario regionale del sindacato parla di strumentalizzazione politica e di ‘sciacallaggio che si sta consumando a discapito di oltre 12 mila lavoratori dello stabilimento della Fiat e dell’indotto. Così si mette in discussione il futuro del più grande stabilimento d’Abruzzo’. Nel suo intervento Manzi sottolinea come negli ultimi dieci anni “la FIOM ha scioperato contro tutto e contro tutti ed oggi sciopera anche contro l’unico segno di ripresa produttiva, quella della Sevel, quindi contro il lavoro. La UILM rispetta gli accordi che firma ed è pronta al confronto per realizzare e rendere esigibili gli accordi e per garantire ed assicurare il lavoro sul territorio. Con queste garanzie, alla SEVEL chiediamo investimenti, salario e nuova occupazione a tempo indeterminato”.

Idrocarburi,  i dipendenti del gruppo Eni lanciano l’allarme: “Rischiamo di restare senza lavoro”

Gli idrocarburi, tanto demonizzati dalle associazioni ambientaliste e da alcuni comitati con interessi locali, sono ilperno dello sviluppo sociale ed economico dell’Abruzzo in quanto quotidianamente utilizzati da tutti noi, nessuno escluso. Gli stessi idrocarburi come il metano vengono riconosciuti ed incentivati da tutta la comunità internazionale quali fonti di energia ecologica e pulita dimostrandosi, anche alla luce delle ultime vicende dei paesi arabi del Nord Africa, come il presente e la futura base economico-energetica di ogni paese industrializzato”. Lo sottolineano in un documento i dipendenti del gruppo Eni e dell’indotto, rappresentati dalle organizzazioni sindacali di categoria FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL ed R.S.U., che intervengono per esprimere le loro considerazioni, “frutto della consolidata esperienza professionale e tecnologica da noi maturata in oltre sessant’anni di attività esplorativa e produttiva sul territorio abruzzese. Consapevoli che al pari di ogni attività produttiva, qualsiasi sviluppo di energie, rinnovabili o meno, comporta un impatto ambientale – scrivono i lavoratori -, evidenziamo che nel corso dei sessant’anni di produzione di idrocarburi in Abruzzo non si è mai verificato alcun danno sia all’ambiente che alle persone. A tale riprova è bene ricordare che dagli anni settanta al duemila, le attività minerarie in Abruzzo hanno avuto il massimo sviluppo d’investimenti e di produzione in concomitanza con la nascita della Regione Abruzzo quale “Regione dei Parchi”. Ad oggi possiamo affermare, senza smentita alcuna, che queste risorse naturali della Nostra Regione possono essere prodotte in assoluta sicurezza nel rispetto delle rigide normative di legge e degli standard internazionali attualmente applicati e finalizzati alla salvaguardia delle persone, dell’ambiente e del territorio. Non riusciamo perciò a comprendere come un valore di rilevanza nazionale come l’energia possa essere condizionato da comportamenti e considerazioni ambigue e faziose manifestate da alcune persone che, senza le adeguate conoscenze tecniche, continuano a confondere lo sviluppo e la produzione di idrocarburi naturali con la costruzione di fantomatici impianti petrolchimici di raffinazione, per niente attinenti all’attività estrattiva. Oltretutto, i paventati risvolti negativi sulle attività turistiche ed agroalimentari in tutti questi anni non si sono mai manifestati, anzi l’indotto generato, ha contribuito fattivamente allo sviluppo sia occupazionale, dando lavoro a migliaia di famiglie, sia infrastrutturale con la crescita dell’Aeroporto d’Abruzzo, dei porti e delle strutture alberghiere dell’intera regione. Altre regioni con questo patrimonio di energia naturale hanno saputo coglierne le opportunità di ricchezza coniugando perfettamente lo sviluppo con l’ambiente. Infatti, regioni adriatiche a noi vicine, quali Marche, Emilia Romagna e Molise, hanno considerevolmente sviluppato il settore turistico, cresciuto nonostante la presenza delleattività minerarie in terraferma e a mare di fatto, di fronte alle spiagge più rinomate dai turisti, sono produttive oltre settanta piattaforme. Con il perdurare del periodo di crisi economica mondiale, che attanaglia pesantemente anche la nostra regione in termini occupazionali ed elevati costi energetici aggravanti i già difficili bilanci familiari, l’Abruzzo non può permettersi di rinunciare a questo Suo patrimonio energetico naturale che può diventare locomotiva trainante dello sviluppo economico regionale con grandi investimenti e positive ricadute nel campo occupazionale. Noi lavoratori abruzzesi prima ancora di essere dipendenti dell’Eni e dell’indotto, siamo orgogliosamente cittadini d’Abruzzo e per primi ci adoperiamo nel rispetto ambientale della nostra terra anche, e soprattutto, a tutela di ciò che in futuro lasceremo a tutti noi ed ai nostri figli”.

I vincitori del Corso per cocktail della Cofcommercio di Pescara

Si è svolta ieri,  presso l’Hotel “Duca D’Aosta” di Pescara, la giornata finale del Corso per Barman organizzato dalla FIPE/Confcommercio di Pescara, Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, e tenuto dal Maestro Barman Pierluigi Cucchi. Anche questa edizione del corso ha riscosso un grande successo presso i  partecipanti, nella maggior parte giovani, interessati ad approfondire i segreti del bar e migliorare le proprie capacità professionali. Proprio la presenza di numerosi giovani interessati a crescere nel settore è stato il dato maggiormente evidenziato nel corso della consegna dei diplomi finali. La “Cocktail Competition”, ha visto gli allievi del corso impegnati nella preparazione di cocktail di loro creazione da sottoporre alla valutazione della giuria composta da: Carlo Miccoli, Presidente Associazione Provinciale Pubblici Esercizi/FIPE – Titolare del “Caffè Excelsior”, Fernando D’Antonio,  Esperto del settore. Giovanni Marrone titolare del Ristorante “Taverna 58” di Pescara; Anita Riccitelli vincitrice ultima edizione “Cocktail Competition”. Al termine delle prove la giuria ha emesso il seguente verdetto, attribuendo una valutazione basata sulla tecnica, sulla presentazione e sul gusto: 1° classifica Carlo De Nardellis con il cocktail “Romeo and Juliet”; 2° piazza per Luana D’Amario con “Simon Special”, e Daniela Verzulli con “Caribbean of sea”; 3° classifica Matteo Marcolongo con “Ice green” e Arianna Di Ficile con “Arianna Fantastica”