Lanciano, dal prossimo 7 marzo via libera alla Ztl

Partiranno il prossimo 7 marzo le Zone a traffico limitato a Lanciano. Stamattina lo ha annunciato l’Assessore  al alla Mobilità e Traffico, Graziella Di Campli in conferenza stampa, alla presenza del sindaco Filippo Paolini, il capogruppo del PdL in Consiglio comunale, Umberto Di Francescantonio, del consigliere comunale Manuela Di Nenno Di Bucchianico, il comandante della Polizia municipale frentana, Levante. Quel giorno undici telecamere nei diversi punti di acceso al centro storico della città,  cioé all’ingresso dei quartieri Borgo, Civitanova, Lancinovecchia e Sacca saranno attive 24 ore su 24 e rileveranno ingressi e uscite dalle aree sottoposto al provvedimento, dalle 13 e alle 16  e dalle 20 alle 9 del mattino seguente. Per un periodo di 30-40 giorni, il sistema controllerà l’andamento dei flussi circolatori dei veicoli e coglieranno eventuali disfunzioni per poter procedere poi a eventuali correttivi ma anche per mettere in condizione di prendere confidenza con le limitazioni. Gli unici organi preposti ad elevare sanzioni per infrazioni che già oggi vengono commesse, saranno gli addetti della Polizia Municipale. Una fase di “preesercizio”, come le ha definito l’assessore DiCampli, che parla di momento storico per Lanciano, organizzato in grande armonia con l’amministrazione. L’obiettivo è quello di garantire ai residenti di riappropriarsi della città, vivendola in maniera più ordinata e senza smog. Dunque, un discorso che favorirà anche i turisti, che potranno ammirare tranquillamente le bellezze architettoniche, storiche e culturali di cui è ricca la parte più antica di Lanciano. Se fosse stato per me – ha aggiunto l’assessore – avrei adottato una Ztl per tutte le 24 ore della giornata”. Decisa, convinta sulla bontà delle scelte fatte riconosciute anche dal ministero dei Trasporti “sotto il punta di vista tecnico che giuridico”, la Di Campli, poi spiega che i residenti saranno muniti di pass predisposti e già consegnati ai residenti dei quattro quartieri, diversi per colori. Unica eccezione per i residenti dei quartieri Civitanova e Sacca, che sono attigui, per i quali il permesso è bivalente. Soluzioni e interventi frutto del lavoro di anni di lavoro dell’assessore e  dei dirigenti e funzionari settore.

“Dovevamo intervenire per migliorare il nostro centro storico che, a differenza di altre città della nostra regione ha un consistente numero di abitanti – dice da parte sua il sindaco Paolini -. Il sistema che entrerà in funzione a giorni è migliorabile, siamo consapevoli che la nostra città lamenta spazi per la sosta auto, ma la Ztl favorirà lo sviluppo dei nostri quartieri storici nel momento stesso in cui accrescerà la cultura tra i nostri cittadini verso questa novità”.

Fin qui l’amministrazione comunale. Il tempo di lasciare il palazzo comunale per registrare il dissenso di quelleassociazioni che contestano l’istituzione della Ztl, le quali hanno dato appuntamento alla stampa dopo qualche minuto dopo la conclusione della conferenza in Comune. Sono tutte agguerrite e sollevano problematiche di ‘illegittimità’ del provvedimento. Non poche. Innanzitutto, la mancanza del piano unico del traffico, comprensivo di quello sui parcheggi e il piano sulla mobilità, che avrebbe dovuto precedere l’approvazione della Ztl – l’assessore, a riguardo, invece ha dichiarato che il Put esiste, seppur attempato e che è stato tenuto in considerazione -. Cittadini in Azione, Confesercenti, Confcommercio, Nuovo Senso Civico, Progetto Lanciano, Le Vie del Commercio, il Comitato dei Commercianti di Corso Roma e gli Amici di Lanciovecchia contestano il fatto che in mancanza di una disciplina sulla circolazione, cioé percorsi alternativi, zone sosta, ecc.. Anche nei centri storici, si creerebbero delle limitazioni per i cittadini di quelle zone. Tanto più che i residenti dei quartieri più antichi della città, debbono presentare domanda in bollo (14,62 euro) per ottenere il permesso di circolazione nelle zone Ztl. Un balzello che le associazioni contestano perché in realtà, chi vive in quei quartieri, dovrebbe pagare per aver diritto di entrare in casa propria. Un altro aspetto, sicuramente non trascurabile è che le limitazioni alla circolazione avverranno in orari che sono incompatibili con le leggi nazionali, che consentono l’istituzione della Ztl. In particolare andrebbero a incidere nei momenti delicati per Lanciano che riguardano l’entrata e l’uscita dalle scuole degli studenti e non consentirebbe strade alternative alla circolazione, andando a intasare quelle arterie che già oggi sono fortemente caricate di traffico e penalizzate dallo smog.

“Non siamo contro alla Ztl, siamo contro questo provvedimento – spiega Riccardo La Morgia, di Cittadini in Azione -. Non c’è stato confronto con i cittadini nonostante lo statuto del comune lo prevede. Ci opponiamo e faremo ricorso al Tribunale amministrativo regionale – annuncia – perché non si è tenuto conto dell’art. 7 del codice della strada per la che si esprime in maniera chiara sulla salvaguardia ambientale per i cittadini”.

Va giù duro Giuseppe D’Autilio (Fututo Frentano e Consorzio Vie del Commercio) che parla di incapacità dell’amministrazione comunale che “in dieci anni non è stato in grado di pensare a un progetto armonico per favorire una ripresa di Lanciano. Oggi l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Tavani parla di completare la Transcollinare, che taglierebbe ulteriormente fuori a Lanciano e questo conferma come la città non abbiamo rappresentanza politica e i problemi legati alla circolazione e ai collegamenti sono fermi da tempo immemorabile. Questa è una mossa, l’ennesima, a favore della grande distribuzione”.

Non è da meno a D’Autilio, Pino Valente (Progetto Lanciano).”Su una proposta che dovrebbe vedere la città unita – dice -, questa amministrazione è riuscita a dividere i cittadini. E’ un provvedimento che ha chiari fini elettoralistici. I quattro quartieri sono stati messi insieme senza criterio pur esistendo delle diversità tra loro. E questo dimostra che questa amministrazione non conosce neanche la città”.

Le associazioni hanno annunciato che si stanno muovendo per organizzare un incontro pubblico per contrastare il provvedimento.