Trasporti, D’Amico (PD) chiede a Di Giuseppantonio l’intervento della Provincia di Chieti

“La Provincia non può rimanerne affatto fuori ma deve esercitare una chiara e costruttiva funzione di sintesi sul destino futuro di società di trasporto a partecipazione pubblica regionale. Una partecipazione che non è avvenuta per il riordino delle comunità montane, della rete ospedaliera, dell’offerta formativa scolastica superiore”. Lo afferma il capogruppo del Pd in consiglio provinciale di Chieti, Camillo D’Amico, che ha inviato una lettera al presidente Enrico Di Giuseppantonio per significargli una partecipazione attiva nella riforma che la Regione sta preparando. D’Amico, tra l’altro, pone all’attenzione del presidente, il lavoro che nella precedente giunta Coletti fu svolto con l’assessore al ramo Giovanni Di Fonzo e, coadiuvati dal tecnico incaricato dall’ente Enzo De Simone. “Riuscimmo a produrre idee e proposte concrete al tavolo tecnico e politico regionale, tutte concordate e concertate con i soggetti più rappresentativi delle ditte di autotrasporto pubblico, sindacati, enti locali, aziende, mondo della scuola, utenti e consumatori – ricorda l’esponente del Pd -. Fu un lavoro immane ma inutile perché, pur giunti al “report 5”, penultimo stadio rispetto alla proposta conclusiva, sopraggiunsero le elezioni politiche anticipate della primavera del 2008 e, l’allora assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble, si candidò alla Camera dei Deputati, non portando a compimento un importante e qualificante lavoro, lasciato nei cassetti sia dal suo immediato successore, che dall’attuale del centro – destra. A mio avviso, un colossale ed imperdonabile errore non dare continuità e conclusione ad una iniziativa di vera e partecipata condivisione, necessaria a riorganizzare un settore ancora denso di troppa spesa inutile e clientelare. La Provincia di Chieti, in tutta la vicenda, ebbe un ruolo di prim’attore, assumendo il ruolo di regìa per la programmazione del proprio territorio e rappresentando autorevolmente al tavolo regionale, sia tecnico che politico, le ragioni e le istanze al cospetto delle altre province, talvolta sostenute pure dal governo e dirigenti regionali, tese sottrarne risorse umane e finanziarie. Rispetto alle polemiche di questi giorni ed al mai sopito tentativo di poter produrre concreti danni al nostro territorio, con la presente nota, t’invito ad assumere una decisa iniziativa verso la Regione Abruzzo atta a comprendere in concreto quali siano le reali intenzioni in materia di riordino e razionalizzazione del trasporto pubblico locale inerente il nostro territorio, quale finalità si persegue per le imprese pubbliche e private vi lavorano, quanti posti di lavoro sono a rischio, che servizi verranno soppressi e/o accorpati.

interessi del nostro territorio”.