5 lavoratori in nero scoperti dalle Fiamme Gialle

Le Fiamme Gialle teatine hanno scoperto un esercente di un bar, non in regola con la normativa sul Lavoro, che impiegava manodopera in nero in aperta violazione della materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa. In seguito a verifiche sulla posizione del personale dipendente è emerso che l’attività in questione ha utilizzato cinque lavoratori completamente “in nero” cioè non comunicati agli organi previdenziali ed assistenziali. Al titolare sono state comminate le “maxi sanzioni” sul lavoro nero previste dalla Legge 23 aprile 2002 n.73, come modificata dall’art. 4, della Legge 4 novembre 2010 n.183, c.d. Collegato Lavoro, per l’impiego di lavoratori  non risultanti dalle scritture o altra documentazione obbligatoria con l’applicazione dei una sanzione amministrativa da 1.500 a 12.000 Euro per ogni lavoratore, ed altresì proposta, stante la gravità delle irregolarità accertate, la sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono state accertate anche violazioni alla normativa fiscale in quanto l’impresa ha omesso di istituire registri e documentazione obbligatori ai fini delle II.DD. e dell’I.V.A., comportamento tipicamente omissivo prodromico all’evasione fiscale omettendo, nel contempo, di versare tributi diretti ed indiretti inerenti gli introiti derivanti dall’esercizio dell’attività d’impresa.