Bonifica del fiume Feltrino, critico il WWF sugli interventi

In merito ai lavori di bonifica recentemente avviati sul fiume Feltrino arrivano pesanti critiche da parte del Wwf Abruzzo. A giudizio dell’associazione ambientalista sarebbero state disapplicate le direttive della Regione in materia di ingegneria naturalistica. «I lavori comprometteranno definitivamente lo stato vitale del sistema biologico del fiume – spiega Sante Cericola, esperto di gestione degli ecosistemi fluviali del Wwf. – La capacità autodepurativa del fiume  sembra essere stata già pesantemente pregiudicata, vista la quasi totale mancanza di vegetazione riparia, unica possibilità che ha il fiume per reagire agli inquinanti. Con i 500mila euro stanziati si dovevano invece avviare vere azioni di risanamento ambientale, facendo funzionare in modo ottimale i depuratori che scaricano sul Feltrino, dotandoli di un sistema addizionale di fitodepurazione per le acque in uscita». Per il Wwf si è persa, inoltre, un’altra occasione per avviare una campagna di riqualificazione delle fasce riparie, mettendo a dimora piante autoctone. «Purtroppo si ragiona ancora solo in termini di asportazione di vegetazione e obsolete tecniche di ingegneria idraulica – conclude Ines Palena, presidente del Wwf Zona Frentana e Costa Teatina – senza curarsi minimamente di predisporre delle misure di mitigazione e compensazione ai danni fatti. Si parla di migliorare il Feltrino e di farlo tornare vivo mentre gli si danno gli ultimi colpi mortali».