Maltempo, teramano sott’acqua

E’ ancora sommario il bilancio dell’alluvione che ha colpito il teramano la notte scorsa. La situazione è difficile un pò ovunque e le scuole di molti centri, sono rimaste oggi chiude. A Giulianova il sindaco Francesco Mastromauro ha disposto che tutti gli istituti della città non aprissero, impedendo così gli studenti e i mezzi di trasporto a circolare sulle strade, che al momento non sono sicure. Stesso provvedimento è stato adottato dal sindaco di Pineto Luciano Monticelli. Altre ordinanze di chiusura delle scuole dovrebbero giungere nel corso della giornata da altri comuni. Si parlava di viabilità:  la pioggia incessante di ieri e di questa notteha provocato frane in vari punti della Pedemontana. Un’auto è rimasta incastrata nella voragine che si aperta nella zona di Paganini: fortunatamente non ci sono stati feriti. Un altro cedimento c’é stato nella zona di Villa Ricci dove il pilone si è abbassato di circa un metro. La provinciale 17 che collega il capoluogo alla Val Vibrata è chiusa; vietato attraversare due ponti, quello fra Villa e Floriamo di Campli e il ponte di Castelnuovo. Decine le strade sono impercorribili per la presenza di fango e terra. Per quanto riguarda i movimenti franosi risultano particolarmente colpite le zone della fascia pedemontana: Bellante; Morro D’Oro, Castellalto, Sant’Egidio, Atri, Cellino. La costa è stata flagellata e in tutti i Comuni si registrano allagamenti, sottopassi inagibili, sistemi fognari in tilt. Per tutta la notte si sono susseguiti interventi che hanno tenuto impegnati tutti gli uomini del settore tecnico della Provincia di Teramo e le 40 ditte private con le quali l’ente ha stipulato le convenzioni per il Piano Neve, richiamate per far fronte all’emergenza. Il presidente Catarra e l’assessore alla viabilità Elicio Romandini hanno presidiato l’unità operativa in stretta collaborazione con l’unità di crisi in Prefettura. “Siamo in ginocchio – afferma il presidente Catarra – un colpo mortale al territorio che è devastato. Stiamo preparando la richiesta per il riconoscimento della calamità naturale: da questa notte siamo in continuo contatto con il presidente Chiodi e con gli assessori regionali Morra e Giuliante. La dimensione del danno è tale che solo un immediato intervento del Governo può porre un argine ai problemi che registriamo dapperttutto”.

Per la Pedemontana l’assessore Elicio Romandini chiederà alla Regione di utilizzare le somme dei ribassi d’asta delle gare degli appalti per la realizzazione degli ultimi due tratti, circa 2 milioni di euro, per iniziare i lavori di sistemazione. “Il nostro primo, enorme, impegno – afferma l’assessore Romandini – è quello di riaprire le strade”.

Decine di volontari della Protezione civili ma anche, semplici cittadini, sono al lavoro spalando fango: “E’ impressionante lo spirito di collaborazione che stiamo registrando – rileva il presidente Catarra – e non esimermi dal ringraziare tutti: i miei dipendenti che stanno lavorando incessantemente da decine di ore; gli uomini della Prefettura e delle Forze dell’ordine; i cittadini che si stanno dando da fare autonomamente”. Sull’home page dell’ente si sta allestendo una sezione nella quale saranno continuamente aggiornati i dati sulla percorribilità delle strade della rete provinciale.

Il maltempo ha provocato gravissimi danni alla rete idrica. In particolare, la Ruzzo Reti S.p.A. comunica che le piene del torrente Salinello e del fiume Vibrata, hanno travolto e distrutto le strutture di attraversamento aereo delle condotte d’acqua che servono gran parte della Val Vibrata. Nel dettaglio sono state divelte la condotta nei pressi di Poggio Morello di Sant’Omero, che ha una portata di circa 200 litri al secondo, e quella nei pressi della zona industriale di Santa Scolastica di Corropoli, che ha una portata di circa 150 litri al secondo. Le squadre della Ruzzo Reti S.p.A. sono al lavoro dalla scorsa notte per evitare al minimo i disagi per le popolazioni della Val Vibrata servite da queste condotte. Si stanno eseguendo i lavori di ripristino, che sono purtroppo condizionati dagli ingrossamenti dei corsi d’acqua e dalle condizioni meteo. Non è possibile al momento fissare i tempi di ripristino, ma è prevedibile che siano necessarie almeno 72 ore. L’esondazione di molti dei corsi d’acqua della provincia ha determinato anche l’allagamento dei depuratori comunali. Il personale tecnico della Ruzzo Reti S.p.A. sta conducendo una verifica complessiva degli impianti per determinare il quadro di emergenza. Al momento sono inutilizzabili i depuratori di Tortoreto – dove si registra la situazione più grave in assoluto – di Pineto e Morro d’Oro. Emergenze si sono verificate anche sulle reti fognarie, con esplosioni e rotture di tombini sulle pubbliche vie e piazze, per i sempre più diffusi e non idonei sistemi di collegamento tra le reti delle cosiddette acque bianche – che vengono smaltite sotto pressione – e quelle fognarie, con conseguente collasso di queste ultime”.

Dalle prime ore della mattina, la polizia provinciale di Pescara ha eseguito controlli su tutto il territorio per verificare la situazione dei ponti sui fiumi pescaresi dopo il violento nubifragio che si è abbattuto ieri, e durante la notte scorsa, lungo la costa adriatica e nelle zone interne. “Come prima cosa siamo intervenuti a ridosso del torrente Piomba, nel comune di Città Sant’Angelo – spiega il comandante Giulio Honorati – per verificare la situazione del corso d’acqua e delle strade limitrofe (statale 16 e provinciale 2). La corsia Sud-Nord della statale 16 era stata chiusa al traffico ma prima delle 8 è stata riaperta” – prosegue Honorati, che è rimasto in contatto con i rappresentanti degli altri Corpi intervenuti sul posto. “Per quanto riguarda il torrente Piomba – dice ancora – l’acqua, verso le 7.30,  copriva quasi completamente le campate ma la situazione, stamani, era in netto miglioramento rispetto alla notte. Insieme all’Anas, poi, abbiamo verificato la stabilità del ponte sul Piomba che non corre rischi di cedimento. La situazione del fiume Saline, poi, sta pian piano tornando alla normalità, anche se il livello dell’acqua era comunque alto, stamani. Il fiume Tavo – prosegue Honorati – è rimasto negli argini, nonostante la massa d’acqua fosse imponente, e si sta verificando un regolare deflusso verso il mare. Il fiume Pescara, anche se ingrossato, non è a rischio esondazione. Tutto sotto controllo anche per il Fino. Sui ponti non sono state ravvisate situazioni critiche”. La polizia provinciale rassicura infine la cittadinanza sul livello dei fiumi, nel pescarese, che si sta progressivamente abbassando, sebbene poco alla volta, e nelle prossime ore l’emergenza dovrebbe rientrare.

Il maltempo colpisce anche Silvi e molte zone sono state messe a dura prova dalle abbondanti piogge cadute per tutta la notte. Problemi e disagi soprattutto nei pressi dei torrenti Piomba e Cerrano. Il primo, posto al confine con Città Sant’Angelo, durante la notte è stato chiuso dai vigili del fuoco che hanno pattugliato la zona per tutta la notte insieme a pattuglie dei carabinieri, polizia e vigili urbani; il Cerrano, posto ai confini nord, allo stesso modo, ha raggiunto livelli massimi di allerta. Proprio nelle vicinanze del torrente Cerrano, infatti, è stata messa in serio rischio la struttura adibita a rifugio per 43 cani e custoditi dalla lega del cane, sezione di Silvi.Durante la notte i volontari dell’associazione, che opera da decenni sul territorio, insieme alla croce rossa e agli uomini del comune hanno portato in sicurezza gli animali messi in pericolo dalle acque del Cerrano, trovando momentaneo riparo presso il parcheggio multipiano di via Roma. Nella mattinata di oggi, il sindaco Gaetano Vallescura ha firmato un’ordinanza per l’apertura anticipata del nuovo canile comunale che mancava solo della dichiarazione dell’agibilità dopo la conclusione dei lavori. La nuova struttura, che sorge nella frazione collinare di Pianacce, ospiterà i 43 cani e già da questa mattina i volontari sono all’opera per trasportare le povere bestie; l’opera, voluta fortemenete dall’amministrazione Vallescura per rispondere all’esigenze del territorio, è stata finanziata dal ministero della sanità ed è stata completata un mese fa ed è in attesa della completa agibilità che comunque arriverà nel giro di un paio di mesi. “Dobbiamo ringraziare i volontari della lega del cane – dichiara il sindaco Gaetano Vallescura – che si sono contraddistinti in questa vera e propria opera di salvezza. Hanno lavorato tutta la notte nel fango per mettere in salvo 43 cani. Non potevo far altro che anticipare l’apertura del nuovo canile perchè gli animali non potevo restare nel parcheggio comunale dove sonos tati posizionati nella notte. Per il resto nonostante le forti difficoltà della notte, la città ha retto bene facendo il confronto con i comuni limitrofi. Il ringraziamento va anche a tutti coloro che si sono adoperati tutta la notte, uomini del comune, vigili urbani, protezione civile e croce rossa che hanno pattugliato il territorio; anche io insieme ai miei colleghi di giunta comunale siamo stati in giro fino all’alba per seguire l’evolversi della situazione”.

Non è andata bene invece per 60 i cani, morti a causa della rottura dell’argine del fiume Vibrata che ha invaso il canile intercomunale di Alba. “Una tragedia immane, vittime innocenti ancora gli animali. Ancora una volta si rileva che gli animali sono considerati esseri ai margini della società e non facenti parte della nostra vita –
dichiarazione di Alex Caporale, del Direttivo Nazionale dell’Associazione “Animalisti Italiani Onlus -. Qualcuno ha pensato bene di allontanare il problema randagismo di Alba Adriatica ai margini di un fiume già tristemente famoso per altre esondazioni autorizzando un canile che forse non era a norma, un canile comodo per allontanare il problema del randagismo. Cosa importa: sono solo cani. Esprimo solidarità ai volontari che per anni hanno prestato gratuitamente e volontariamente assistenza agli animali e siamo vicini al loro dramma ed al loro dolore per la tragica perdita dei 60 cani. L’Associazione “Animalisti italiani Onlus” è in contatto con i propri legali per avviare tutto quanto è necessario per accertare le responsabilità di questa funesta ecatombe”