Domenico Cirulli nuovo presidente di Lancianofiera

È Domenico Cirulli il nuovo presidente di Lancianofiera. La nomina nella tarda serata di ieri a conclusione di una lunga riunione del consiglio di amministrazione dell’ente, nella sede dell’ente in Località Iconicella. Saverio Alberti, 55 anni, responsabile del dipartimento di Patologia oncologica del Cesi dell’Università di Chieti e autore di una scoperta mondiale sul gene che fa diffondere i tumori, dubbi, che in un primo momento era stato indicato dal sindaco Filippo Paolini quale sostituto dell’ex presidente Donato Di Fonzo, entra a far parte del cda.

Ma non è stata una riunione tranquilla. Anzi. Si è discusso a lungo sulla compatibilità di Cirulli, che è attualmente consigliere comunale, dal momento che il Testo Unico degli Enti Locali, fa assoluto divieto ai consiglieri di assumere incarichi “presso enti e istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo e alla vigilanza” dei comuni, come ribadito dalla Corte di Cassazione con sentenza del 1 agosto 2007 n. 16990. E questo per impedire che lo stesso soggetto eserciti contemporaneamente funzione di amministrazione attiva nell’ente dipendente o controllato e funzioni di controllo nel Comune, come nel caso di Cirulli. Il problema ha messo il consiglio di fronte a un problema che per alcuni andava risolto previo parere legale pro veritae, per altri con decisione interna, con un pronunciamento dei revisori dei conti. Che per la verità, si è spaccato sulla questione, per la forte opposizione di Ferdinano Buccella. L’empasse, da quello che si è appreso, è stato superato con la decisione del presidente dell’organo di controllo interno, Gabriele Tupone, che ha spianato la strada alla nomina di Cirulli. Il caso, comunque, finirà in consiglio comunale. Le opposizioni, infatti, sono pronte a sollevarlo in aula, in una delle prossime assemblee comunali.

Una riunione quella di ieri seguita passo passo dal vice coordinatore regionale del PdL, Fabrizio Di Stefano, che da indiscrezioni raccolte, sosteneva la nomina di Cirulli. Non è certo un mistero che dopo la conclusione dell’esame delle osservazioni al Prg, restava solo la nomina del nuovo presidente di Lancianofiera per aprire la discussione sul candidato sindaco per il Partito della Libertà lancianese. Le strade ora sono percorribili e ricche di novità. Si vocifera, infatti, che oltre agli assessori comunali Ermanno Bozza e Marco Di Domenico, per la poltrona di primo cittadino vi sia un terzo nome: quello di Gianpanfilo Tartaglia, alla guida di Eco.Lan., la SpA. che ha sostituito il Consorzio Comprensoriale Rifiuti di Lanciano. Se Tartaglia dovesse scendere in campo, indicato dal PdL, e  spuntarla, al suo posto nella Eco.Lan., andrà l’attuale sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, che molti davano alla presidenza della Sangritana. Un’operazione plausibile, dal momento che l’attuale assessore alla Cultura Luigi De Fanis, da statuto non potrà dimettersi da consigliere regionale e quindi, non potrà essere sostituito sui banchi dell’Emiciclo da Pasquale Di Nardo, ora alla guida del cda della società di trasporto frentana.

“Come già evidenziato dalle forze politiche del centrosinistra nei giorni scorsi, Domenico Cirulli si trova nella condizione di incompatibilità per essere contemporaneamente controllore e controllato nei diversi incarichi di consigliere comunale e consigliere d’amministrazione all’Ente Fiera. La nomina a Presidente della Fiera di Lanciano aggrava ulteriormente questa situazione di illegittimità”. Lo affermano in una nota congiunta i segretari cittadini di IdV, PD, PdCI, PSI, SEL, Verdi. “I pareri legali presentati in consiglio comunale, le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali di maggioranza, compreso il sindaco, di rinunciare alle modifiche introdotte nel Prg adottato, la partecipazione di un consigliere comunale incompatibile alle votazioni sul P.R.G. negli ultimi mesi mette in evidenza il livello di superficialità con cui questa amministrazione ha cercato di portare avanti il P.R.G. durante il suo iter.  Il futuro dell’Ente Fiera e lo sviluppo economico delle attività commerciali ed artigianali, che vivono anche grazie alla promozione delle fiere, per il centrodestra locale vengono in secondo piano rispetto alle spartizioni di poltrone tra la cerchia di insoddisfatti dalle nomine dell’amministrazione Paolini alla fine di un ciclo politico ed amministrativo. Una nomina che produce una spaccatura così ampia all’interno del consiglio di amministrazione, dove sono assenti gli esponenti del centrosinistra, denota la divisione conclamata e definitiva del centrodestra anche in vista delle prossime elezioni comunali. In queste condizioni non è difficile prevedere che questa nomina e questo consiglio di amministrazione avranno vita breve e che in caso contrario si realizzerà un blocco delle attività dell’Ente a danno dell’economia locale e dei soci”.

Pronta la replica del primo cittadino Poalini: “La coalizione di Centro Sinistra lancianese parla di Piano Regolatore Generale e Fiera ma è solo in fibrillazione pre-elettorale perché non è in grado di presentare alla cittadinanza un progetto concreto – dice il sindaco -. Questa coalizione di Centro Sinistra giudica i fatti e le azioni definendole illegittime, e tali non sono, manifestando un giustizialismo che “scimmiotta” quello del Centro Sinistra nazionale, il quale, non avendo una proposta alternativa di governo, ritiene si possa amministrare solo  ricorrendo alle “aule di giustizia”. Consiglio, tutti i rappresentanti della coalizione di Centro Sinistra lancianese di riflettere con più attenzione e mettere in moto le idee come ha fatto il Centro Destra in questi anni, pensando esclusivamente al bene e all’interesse della Città di Lanciano e della sua Comunità, la quale, attraverso il voto gli ha confermato ininterrottamente, da oltre un ventennio, la propria fiducia e sono certo lo farà anche nella prossima  occasione. Le polemiche sterili non costruiscono nulla. I nostri giovani hanno bisogno di chi vuole costruire e non di chi vuole solo ed esclusivamente “distruggere”.