Documento unitario votato dal Consiglio Comunale di Lanciano sul futuro della sanità nella Frentania

Un documento chiaro, forte nelle richieste per conoscere il futuro del Renzetti e della sanità sul territorio, è stato votato questa sera da tutti i gruppi in Consiglio Comunale di Lanciano. Documento che sarà portato all’attenzione del Governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che ricopre anche l’incarico di Commissario alla Sanità, della Dott.ssa Giovanna Baraldi, Sub Commissario, del Direttore Generale Prof. Francesco Zavattaro della Asl2 Chieti-Lanciano-Vasto, del Direttore Sanitario, Amedeo Budassi, del Direttore Amministrativo, Silvia Cavalli. Ma raggiungerà anche il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio,  e tutti i Sindaci dei Comuni della “vecchia” ASL Lanciano– Vasto.

Il Consiglio Comunale manifesta forte disappunto e profondo disagio rispetto alle iniziative assunte dal Commissario ad acta per il Piano di Rientro in tema di riorganizzazione dei Servizi sanitari presenti in ambito frentano – si legge nel documento approvato -. In particolare, si reputano come gravemente e fortemente lesive dei bisogni della popolazione frentana le determinazioni da ultimo formalizzate, soprattutto in ambito ospedaliero, prescindendo dal necessario e proficuo confronto con i rappresentanti degli enti locali e del terzo settore di riferimento, da cui sarebbe certamente scaturito, sia pure attraverso un confronto aspro e serrato, un progetto più organico e responsabilmente condiviso con tutti gli interlocutori interessati. Oltre che nel metodo, questo Consiglio Comunale nel merito giudica grave, da parte del Commissario, il mancato avvio del piano regionale della rete dell’Emergenza-Urgenza come pure di quello dei servizi sanitari territoriali pubblici e privati, i quali costituiscono ineludibili strumenti di risposta del fabbisogno di salute di cui necessita anche la popolazione lancianese. Invero la riorganizzazione in P.T.A. (presidio territoriale di assistenza) degli ex presidi ospedalieri di Casoli e Gissi doveva opportunamente essere accompagnata dai processi decisionali di nuova programmazione sopra menzionati di cui una classe dirigente responsabile ed attenta avrebbe dovuto necessariamente farsi carico, soprattutto in un contesto storico e politico in cui la sostenibilità economica e finanziaria assurge a rango di valore assoluto. Rispetto all’Ospedale Renzetti di Lanciano – affermano i gruppi in assemblea civica – non sfugge a questo Consiglio Comunale la dirimente circostanza che la riduzione delle Unità Operative Complesse di per sé non costituisce indubbio segno di riduzione e/o inadeguatezza dell’assistenza che sarà erogata in favore della popolazione frentana e sicuramente indica un percorso finalizzato al ridimensionamento della struttura lancianese che, in assenza di adeguate garanzie, rischia di portare a una perdita di funzionalità dell’Ospedale Renzetti con inevitabili ripercussioni sull’utenza frentana. Noi vogliamo essere attenti e critici riguardo a scelte che investano non tanto i singoli responsabili delle strutture ospedaliere, ovvero coloro i quali ambiscono a diventare tali, quanto la logica di declassare a Unità Operativa Semplice Reparti ove è ancora presente un Direttore (ex Primario), che cozza contro il principio basilare che è la complessità dell’impegno assistenziale a giustificare la presenza di un Direttore e non viceversa.  Il Consiglio Comunale si esprime altresì solidale nei confronti delle istanze tutte, proposte dal Comitato sanitario “CUORE” dell’Ospedale Renzetti ed in particolare affinché quest’ultimo venga configurato come Ospedale “spoke” per garantire ai cittadini la necessaria assistenza. Si chiede infine che la sede sociale della ASL Lanciano – Vasto – Chieti, venga posta nella Città di Lanciano e che comunque non venga messo in vendita l’immobile di Via Spaventa dove dovrà, invece, essere trasferita anche la sede del Distretto Sanitario di Base”.

Un documento che arriva all’indomani dell’appello lanciato da Progetto Lanciano che ieri, con il suo candidato sindaco, Pino Valente, ha chiesto alla Regione quali progetti ha riposti per la Frentania. “I cittadini devono sapere quali sono le intenzioni per il Renzetti e le altre strutture del nostro territorio prima di andare a votare per rinnovare l’amministrazione comunale lancianese, e devono saperlo chiaramente”.