Pierburg, raggiunto l’accordo per lo stabilimento di Lanciano

“Ancora una volta si conferma la validità della lotta. Lo sciopero e l’occupazione dello stabilimento del 2009 e gli stati d’agitazione attuati successivamente hanno modificato radicalmente la posizione dell’Azienda. Va ricordata l’idea originaria di chiudere il sito, poi sostituita da un progetto di vendita che le Organizzazioni Sindacali considerarono un truffa. L’accordo inoltre, dimostra che in presenza dei presupposti per discutere concretamente con le aziende, non aventi l’obiettivo di dividere il tavolo, ma di ricercare soluzioni vere, la Fiom resta nel merito delle questioni e trova soluzioni ai problemi della gente e delle fabbriche. La Fiom, firma responsabilmente gli accordi”. E’ quanto dichiara il segretario della Fiom Cgil di Lanciano, Davide Labbrozzi, annunciando l’intesa raggiunta con la Pierburg PPT sul futuro del sito produttivo di Lanciano. Al tavolo erano presenti i massimi dirigenti della Pierburg Europa, la RSU aziendale ed i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm di Chieti, Biscotti, Labbrozzi e Manzi. L’intesa, che dovrà essere approvata dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori che si terrà giovedì prossimo, prevede il rilancio del sito abruzzese e la conferma della strategicità di Lanciano, così come previsto nell’accordo di Livorno. L’intesa prevede: la conferma delle attuali produzioni di primo impianto (grandi volumi); la specializzazione del sito per la produzione della piccola serie per case automobilistiche prestigiose; la realizzazione di un polo di riferimento per quanto concerne la ricambi; saranno avviati studi di compatibilità con il piano al fine di iniziare trasferimenti, a partire da agosto prossimo, di linee di produzione dell’aftermarket presso Lanciano. E’ stato inoltre stabilito che l’Azienda lavorerà per garantire livelli occupazionali capaci di mantenere competitivo il sito di Lanciano. Comunque, qualora dovessero esserci esuberi, l’Azienda si impegna a non procedere unilateralmente ed a ricercare soluzioni condivise per l’intera durata quinquennale del piano industriale.

8 Marzo, a Pescara la Cgil la dedica alle lavoratrici del tessile

La crisi ha devastato la nostra Regione e, in particolare, nella nostra Provincia il settore Tessile-Abbigliamento. Decine e decine di aziende hanno chiuso i battenti negli ultimi 2 anni per una perdita di quasi 1.000 posti di lavoro, solo nel tessile-abbigliamento. L’occupazione femminile è stata decimata, e le donne rimaste a casa nel settore sono circa 800. L L donne sono quelle che anno pagato di più la crisi. Per queste ragioni la Filctem Cgil di Pescara dedica l’8 marzo alle lavoratrici del settore tessile-abbigliamento che hanno perso, o rischiano di perdere il lavoro, come alla Matex di Montesilvanp, società del gruppo Ermenegildo Zegna. Per parlare delle tante lavoratrici della provincia che hanno perso il lavoro, e delle vertenze (come la Matex) ancora aperte, delle iniziative che la Filctem Cgil, ha avviato e avvierà per difendere l’occupazione, invertire la rotta su questo terreno, difendere e rafforzare il tessuto produttivo della nostra Provincia è convocata una conferenza stampa indetta dalla segreteria provinciale della categoria per martedì 8 marzo alle ore 10:30, presso la Cgil di Pescara

Su Sevel è urgente incontro con vertici Fiat, Chiodi ha tempi  di reazione troppo lenti

“Sono mesi che ribadiamo in ogni sede che Chiodi deve chiedere un incontro ai massimi vertici della Fiat, per discutere di Fabbrica Italia e del futuro della Sevel perché attorno a quello stabilimento ed a quell’indotto si muove l’economia dell’intera regione.  Da mesi chiediamo di sbloccare il Campus dell’Automotive che può incentivare la permanenza dell’industria in Val di Sangro. Chiodi si muove solo ora, mostrando tempi di reazione assolutamente inadeguati alla gravità della situazione economica, ma deve spiegare agli abruzzesi, alle parti sociali, ai lavoratori ed alle imprese in crisi che fine ha fatto la ‘Vertenza Abruzzo’ e perché la sta tenendo in un cassetto”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. “Gli abruzzesi aspettano da settimane che Chiodi si faccia promotore, come promesso, di un incontro a palazzo Chigi assieme a sindacati, forze imprenditoriali, parlamentari, rappresentanti di maggioranza e opposizione” ricorda Paolucci “per aprire con il governo nazionale un confronto serrato sul futuro economico dell’Abruzzo. Nulla di tutto ciò è successo – dice Paolucci – a testimonianza di come questo centrodestra che governa la regione sia bravo solo a promettere sulla pelle dei cittadini. E ciò che è più grave è che Chiodi neppure ne parla più. Il Pd rilancerà l’urgenza della Vertenza Abruzzo in tutte le sedi – annuncia il segretario Pd – perché l’economia abruzzese non può certo aspettare i comodi di Chiodi”.