Sevel, incontro a Roma tra Fiat, Regione e Province di Chieti e Teramo

E’ previsto per giovedì 10 marzo prossimo un incontro a Roma per un confronto sulla situazione della Sevel, azienda frutto di una joint venture Fiat – PSA operante in Val di Sangro nella produzione di autoveicoli industriali. La riunione si terrà alle ore 10 presso la sede della Regione Abruzzo, in Via Piave, 8, alla presenza di Ernesto Auci, manager del gruppo Fiat, il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il Vice presidente regionale Alfredo Castiglione e il Presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra. “L’obiettivo che ci prefiggiamo con questo incontro – dichiara il Presidente Di Giuseppantonio – è quello di assicurare la necessaria continuità a un’azienda che ha segnato lo sviluppo socio – economico della provincia, assicurando occupazione a migliaia di addetti sia direttamente che tramite l’indotto e garantendo elevati standard di benessere all’intera comunità. Non si può prescindere da soluzioni che tengano conto delle necessità e delle esigenze di tutte le parti: come Amministrazione provinciale vigileremo con la dovuta attenzione affinché questo avvenga. Siamo tuttavia incoraggiati dagli evidenti segnali di ripresa sulla produzione che emergono in questi giorni”.

Convegno dell’Ance su “La tracciabilità dei flussi finanziari”

L’ANCE Chieti,  Sezione Costruttori Edili di Confindustria Chieti,  organizza, in collaborazione con ANCE Pescara, un  seminario formativo dal titolo “La tracciabilità dei flussi finanziari”. L’entrata in vigore della legge n. 136/2011, contenente misure di contrasto alla criminalità organizzata e denominata “piano straordinario contro le mafie”,  ha imposto a carico delle pubbliche amministrazioni e della filiera delle imprese di ciascuna commessa pubblica per lavori, servizi e forniture, il rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari. All’indomani della sua pubblicazione, tale provvedimento ha sollevato forti preoccupazioni tra gli operatori del settore, che da un lato hanno temuto un blocco dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, dall’altro hanno lamentato, per molti versi, l’oggettiva impossibilità di applicare le previsioni di legge che individuano quale unico mezzo di pagamento il bonifico bancario o postale. Con il decreto legge del 12 novembre 2010 n. 187 e relativa legge di conversione del 17 dicembre 2010 n. 217, la normativa, a seguito anche dei numerosi rilievi mossi dalle associazioni di categoria, ha ricevuto chiarimenti e subito modificazioni. Il seminario si propone di fare chiarezza su tale problematica, anche attraverso un dibattito dei partecipanti, approfondendo i punti ancora critici. Introdotti dal saluto del Presidente di ANCE CHIETI – Antonella Marrollo e del Presidente di Ance  Pescara – Giuseppe Girolimetti,  interverranno sugli argomenti oggetto di trattazione l’Avv. Domenico Galli – Docente in Diritto Amministrativo e Diritto degli Appalti Pubblici e Privati Università LUMNSA di Roma e la Dott.ssa Franca Cappelli – Dirigente Direzione Legislazione OO.PP. ANCE.  L’evento si terrà il giorno 10 MARZO 2011 – dalle ore 15.00 alle ore 18.30 presso la “Sala rossa” della C.C.I.A.A. di Chieti – via Pomilio (Foro Boario) – Chieti Scalo. La partecipazione al seminario è libera e gratuita.

Latte, il Consorzio produttori L’Aquila presenta piano di rilancio del comparto

Il Consorzio Produttori Latte e Confcooperative L’Aquila hanno presentato oggi, presso la sede di Confcooperative L’Aquila, il piano strategico di investimento per il rilancio del comparto, lo sviluppo occupazionale e la riqualificazione del territorio. Ad esporre il progetto, Carlo Mitra Commissario Confcooperative L’Aquila e Mario Sabelli Direttore della Centrale del Latte. Le linee strategiche del progetto sono essenzialmente tre: (I) salvaguardia e rilancio delle realtà produttive esistenti, (II) valorizzazione e differenziazione del prodotto, (III) impulso all’occupazione. Obiettivi che saranno perseguiti puntando sull’innovazione tecnologica e sul potenziamento delle filiere produttive. L’ammontare degli investimenti, stimato in 6 milioni di euro, consentirà di agire sia sul piano della ristrutturazione aziendale, economica e finanziaria, che sul versante della innovazione e diversificazione della produzione. Il primo aspetto, che include anche l’estinzione del debito verso gli allevatori conferenti, intende produrre uno stimolo al riavvio delle attività zootecniche “tradizionali” ed avviare un processo di ottimizzazione della produzione e di miglioramento del prodotto. Sul piano degli investimenti produttivi, si prevedono due distinte linee di intervento: ristrutturazione della Centrale del Latte e realizzazione di una nuova struttura per la produzione di funghi. L’attività di produzione, lavorazione e confezionamento dei funghi risponde a logiche di diversificazione del prodotto e si servirà di tecnologie del tutto innovative che consentiranno di ottenere un prodotto dalle invariate proprietà organolettiche rispetto a quelle dei funghi cresciuti spontaneamente, grazie all’adozione di uno standard di processo produttivo, qualitativo ed igienico-sanitario, di eccellenza ed unico in Europa. La produzione e commercializzazione di funghi coltivati comporterà la valorizzazione di aree agricole in stato di semi abbandono, aree marginali che verranno utilizzate per la produzione del substrato di coltura dei funghi. A sua volta, tale produzione agricola di leguminose biologiche, sarà destinata anche all’alimentazione delle bovine da latte e contribuirà ad incrementare la qualità del latte prodotto. Un esempio, questo, che illustra efficacemente la strategia contemplata nel piano di investimento, mirante alla creazione di un polo produttivo altamente qualificato che possa costituire un valore per il territorio, agendo da volàno per l’occupazione e per le attività collegate, attraverso la valorizzazione delle sinergie di filiera. Oltre all’occupazione collegata direttamente all’impianto produttivo del Consorzio (stimata in 66 unità), infatti, verrà garantito reddito ed occupazione alle 150 aziende agricole attualmente fornitrici di latte (circa 300 posti di lavoro) e sarà valutata la possibilità di adesione al Consorzio da parte di ulteriori soci conferenti, provenienti dalle province limitrofe. Il piano strategico, prevede inoltre uno stretto collegamento con i negozi di vicinato che, insieme alla grande distribuzione, rappresentano un prioritario canale di commercializzazione. Risultato dell’iniziativa per i commercianti che hanno perso i loro negozi a causa del sisma, sarà la messa a regime di 100 punti vendita con una occupazione stimata in 300 posti di lavoro. Altra importante sinergia, quella con il mondo della ricerca. L’avvio di una attività tecnologicamente innovativa, con brevetti in possesso di cittadini abruzzesi e derivante dal lavoro congiunto tra ricerca e imprenditori potrà infatti rappresentare un impulso per attività produttive innovative e trainanti ed un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo produttivo e ricerca scientifica. Innovazione, integrazione, sviluppo territoriale: un piano di investimenti integrato che, attraverso il rilancio del comparto ed il potenziamento delle filiere, intende rappresentare un volano di crescita ed uno stimolo all’occupazione. Questo il progetto presentato oggi dal Consorzio Produttori Latte e da Confcooperative L’Aquila, un’iniziativa che nasce dal territorio, per il territorio.