L’Aquila, Cialente formalizza le dimissioni da sindaco

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha formalizzato questa mattina le proprie dimissioni, annunciate ieri, dopo la riunione del consiglio comunale de L’Aquila, saltata per mancanza di numero legale. Cialente ha  consegnato la comunicazione al segretario generale Vincenzo Montillo.  “Con la presente – recita la nota, inviata anche al presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti e, per conoscenza, al prefetto Giovanna Maria Iurato – rassegno le mie dimissioni dalla carica di sindaco della città de L’Aquila”.  Ai sensi dell’articolo 53 comma 3 del decreto legislativo 267 del 2000 le dimissioni del sindaco acquisteranno efficacia decorsi venti giorni da oggi. Un gesto forte, quello del primo cittadino della città capoluogo, maturato in mesi che sono stati alquanto difficili per la coalizione di governo, alle prese con la ricostruzione. Ieri sera, Pasquale Corriere, Francesco Valentini – Gruppo Misto” avevano firmato un documento di solidarietà al sindaco nel quale si sottolineava come “a volte, l’apporto del consiglio comunale, con la mancanza del numero legale sulle votazioni, possa aver giustamente leso l’immagine complessiva del Comune che, dal giorno del sisma, si sta assumendo enormi responsabilità, a volte molto al di sopra delle sue effettive possibilità economiche come, ad esempio, gli anticipi di cassa per pagare i contributi di autonoma sistemazione. Vogliamo tuttavia precisare che tali vicende non sono mai stati frutto di un distacco politico rispetto all’impegno prioritario assunto nei confronti della città. Occorre uscire da questa incresciosa situazione con un forte e responsabile cambio di passo, poiché in gioco non è il destino del singolo ma il futuro e la sopravvivenza di un intero Comune”. Ma tanto non è bastato a far tornare sui suoi passi Cialente. Solidarietà al sindaco è stata espressa da tutto il Partito democratico, “che sta affrontando uno dei compiti più duri ai quali un amministratore può essere chiamato nella sua vita. Per questa ragione annunciamo da subito l’impegno del partito ad ogni livello e in ogni campo possibile affinché la sua azione venga sostenuta, e affinché ci sia un rafforzamento della coalizione – hanno affermano il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci e il commissario del Pd per la provincia de L’Aquila Arnaldo Mariotti.

“Comprendo le motivazioni che hanno spinto il Sindaco a rassegnare le dimissioni, formalizzate questa mattina. A lui va tutta la mia stima e la mia solidarietà. Massimo, sappia, tuttavia, che tutta la giunta è comunque a lavoro e che non intendiamo lasciare soli né lui, né la nostra città – dice l’assessore Stefania Pezzopane -.D’altronde già da ieri 20 consiglieri di maggioranza, con un documento forte e condiviso, hanno voluto testimoniare al Sindaco il loro sostegno. Ci sono 20 giorni di tempo prima che le dimissioni diventino efficaci. Credo che in questo lasso di tempo, la politica, soprattutto a livello nazionale, debba fare la sua parte. I partiti nazionali sono chiamati ad un impegno straordinario, ponendo un’attenzione particolare sulla nostra città. L’Aquila è stata ed è un caso nazionale e come tale va considerato. Sono diverse le cause che hanno influito sulle decisioni del Sindaco. Quella prioritaria è legata al bilancio. Per poter chiudere il bilancio dell’Ente entro il 31 marzo, il Governo si era impegnato a trasferire 32 milioni di euro, per sopperire ai mancati introiti delle tasse. Nei giorni precedenti il Sindaco aveva lanciato più volte l’allarme, sollecitando il Governo a mantenere gli impegni presi, senza ricevere alcuna risposta. Non si può amministrare un Comune terremotato, in dodicesimi. Ogni attività sarebbe paralizzata. Sembra quasi che, a livello centrale, ci sia la netta volontà politica di far arrivare un altro Commissario a L’Aquila. Un’ipotesi, questa, agognata dai soliti sciacalli che cominciano a volteggiare sul Comune, subordinando gli interessi collettivi alle logiche partigiane. D’altronde esponenti nazionali del centrodestra, nelle corse settimane, hanno espresso chiaramente la volontà di tornare alle urne per “riprendersi” la città e caldeggiano l’ipotesi di un commissariamento. Adesso più che mai L’Aquila ha bisogno di un’Amministrazione legittimamente eletta dai cittadini.Un anno di commissariamento sarebbe un ulteriore dramma, che non farebbe bene agli aquilani”.

“Le dimissioni di Massimo Cialente sono una drammatica e dolorosa denuncia della solitudine nella quale è stato lasciato alla guida della città. Il Sindaco dell’Aquila, da circa due anni, sta conducendo, in prima persona, una coraggiosa battaglia per ridare alla sua città quel respiro che i tragici eventi del 6 aprile 2009 hanno brutalmente soffocato- affermano in una nota congiunta il segretario regionale del PSI, Massimo Carugno e quello provinciale Gianni Padovani -. Il Governo, una volta spenti i riflettori della ribalta, si è gradualmente defilato dalla scena dopo la grande kermesse propagandistica messa in opera nella immediatezza della tragedia e nei mesi immediatamente successivi. Oggi si ha la sensazione che anche la maggioranza che guida la città, a tratti, possa tirare i remi in barca nel mentre la opposizione di centrodestra sembra non aspettare altro. Per l’Aquila, invece, la mancanza di una guida politica potrebbe essere una sciagura irreparabile in una fase in cui bisogna stringere la morsa allo scopo di ottenere il massimo possibile delle risorse e degli impegni per avviare la ricostruzione. E’ pertanto necessario, oggi, che la maggioranza politica che sorregge Cialente si ricompatti in una grande assunzione di responsabilità allo scopo di dare al suo Sindaco e alla intera città dell’Aquila quello stabile sostegno politico per proseguire, lungo un sentiero tortuoso e ricco di insidie ed ostacoli, il cammino amministrativo che porti finalmente la città di Federico verso i primi ma decisivi passi per avviare all’Aquila una fase nuova di ricostruzione che tutti i cittadini aspettano. Il Partito Socialista Italiano, conscio delle considerazioni appena esposte, proseguirà con convinzione e responsabilità, con il suo gruppo consiliare e con il suo rappresentante in Giunta, a sostenere, come ha sempre fatto, Cialente, e si adopererà, da subito, per estendere lo stesso senso di responsabilità a tutte le altre forze e componenti del centrosinistra. Con questo impegno ufficiale auspica che Cialente ritiri da subito le dimissioni per proseguire nella sua appassionata opera di guida politica e amministrativa della città”.