Le ultime dalla Regione Abruzzo

Via libera del Governo al prestito di 200 milioni di euro in favore dell’Abruzzo per ripianare parte del debito di 360 milioni sulla sanità. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, al termine della riunione tenuta a Roma con i responsabili del ministero dell’Economia. Il prestito, che dovrà essere restituito in 30 anni, si è reso necessario per far fronte in parte al debito provocato, nelle precedenti legislature, dallo spostamento nel bilancio regionale di risorse del Fondo sanitario nazionale. In sostanza, i precedenti governi regionali avevano dirottato risorse destinate unicamente al sistema sanitario regionale all’interno del bilancio regionale per spese correnti. La somma «distratta» dal 2004 al 2007, «che ora tocca a questo governo regionale ripianare», accusa il presidente della Regione, sarà reintegrata con il prestito di 200 milioni e con l’utilizzo di 160 milioni dei fondi Fas. «Ci siamo trovati di fronte ad un’alternativa ben precisa – spiega il presidente Chiodi -: aumentare la tassazione su imprese e persone oppure dilazionare l’ulteriore deficit nei prossimi 30 anni con un prestito. Abbiamo scelto questa seconda strada perchè se da un lato essa rischia di penalizzare le generazioni future e va contro un mio principio di governo, dall’altro evita un’ulteriore tassazione che rischiava di soffocare il sistema economico abruzzese che proprio negli ultimi mesi sta registrando confortanti segnali di uscita dalla crisi economica internazionale. In un momento in cui l’Abruzzo è certificato essere la quarta regione in Italia per indice di crescita e l’ottava per aver destinato fondi alle Pmi, andare ad indebolire la competitività delle imprese con un’ulteriore tassazione significava ritardare processi di crescita necessari per rilancio dell’occupazione e dello sviluppo». Su questo punto il presidente della Regione ha ribadito che il percorso di risanamento della sanità regionale «è a buon punto» e che «per il 2011 sul fronte dell’indebitamento si attendono risultati ben al di sopra delle più rosee aspettative. Purtroppo – ha sottolineato Chiodi – ci siamo trovati di fronte ad un debito preesistente, figlio di un’eredità molto pesante delle precedenti giunte regionali alla quale abbiamo messo riparo».

Tavolo tecnico sulla programmazione sociale

La Presidente della Quinta Commissione (Affari Sociali e Tutela della Salute) Nicoletta Verì ha partecipato questa mattina, a Palazzo Silone all’Aquila, alla riunione preliminare – convocata dal Presidente della Giunta Gianni Chiodi e dall’Assessore Paolo Gatti – del tavolo tecnico sulla programmazione sociale della Regione. L’istituzione dell’organismo è stata decisa con un documento, approvato all’unanimità, al termine della seduta straordinaria del Consiglio regionale dell’8 febbraio scorso. L’incontro di oggi è servito a gettare le basi per definire obiettivi, strategie, competenze e ruoli per il raggiungimento dell’integrazione dei servizi socio-sanitari. “Un’esigenza – spiega la Verì – emersa più volte nel corso delle audizioni in Commissione dei rappresentanti delle parti sociali”. Il tavolo si riunirà periodicamente e sarà allargato anche alla partecipazione del mondo del volontariato e delle associazioni. “Nel frattempo – continua la Presidente – continua il lavoro in Quinta Commissione per concludere la predisposizione del nuovo piano sociale regionale”.

Normativa dei sottotetti

Si è tenuta questa mattina presso il Consiglio Regionale la conferenza stampa con cui il gruppo del PdL ha presentato lo stralcio della normativa sui sottotetti nell’ambito del Testo Unico sull’Edilizia approvato nella seduta di ieri, con particolare riferimento al recupero dei sottotetti. Presenti il capogruppo del PdL Lanfranco Venturoni, l’assessore all’Urbanistica Gianfranco Giuliante e i consiglieri Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo, Emiliano Di Matteo, vice capogruppo, Federica Chiavaroli e Alessandra Petri.

Il portavoce Riccardo Chiavaroli, nel sottolineare “la valenza politica della scelta fatta ieri dalla maggioranza di assumere l’onere di governare e di approvare  leggi a lungo attese da quei cittadini che hanno rinnovato a più riprese la loro fiducia nel PdL”, ha messo in evidenza “la compattezza dimostrata dal gruppo, smentita nei fatti alle insinuazioni di disfacimento dell’opposizione”.

L’assessore Giuliante, a sua volta, ha evidenziato come tale provvedimento vada “nella direzione strategica di una logica del contenimento dell’utilizzo del territorio, segnando così una chiara e quanto mai necessaria inversione di tendenza che riduca la possibilità che calamità come quella che nei giorni scorsi ha colpito il teramano non siano rese ancora più drammatiche da un terreno reso fragile dall’uso spropositato fatto in passato”.

“Con il provvedimento sui sottotetti – ha sottolineato Venturoni – la Regione va a recuperare fondi che diversamente non avrebbe riscosso e lo fa senza modificare l’assetto urbanistico ma regolarizzando l’esistente e combattendo l’abusivismo. Tali fondi, peraltro, consentiranno alla Regione – ha spiegato il capogruppo del PdL – di destinare nuove quanto preziose risorse ai malati oncologici dando una risposta concreta alla preoccupante situazione del sociale. L’Abruzzo non ha bisogno di chiacchiere – ha concluso Venturoni – e la maggioranza consiliare intende portare avanti con determinazione leggi di riforma in grado di conciliare il risanamento dei conti con l’esigenza altrettanto irrinunciabile di restituire slancio allo sviluppo e ossigeno alle famiglie abruzzesi già sottoposte a un carico fiscale molto alto e lo farà senza farsi ingabbiare da un’opposizione che, dopo aver tenuto bloccati i progetti di legge per anni nelle commissioni consiliari nel nome della condivisione, non si fa poi scrupolo di presentare in aula migliaia di emendamenti strumentali e privi di merito”.

Gli aspetti tecnici della legge sono stati trattati nel dettaglio dal consigliere Emiliano Di Matteo e  dal consigliere Federica Chiavaroli, anche in sostituzione del presidente della II Commissione Luca Ricciuti, assente per impegni, e hanno evidenziato come tale provvedimento non dia una risposta solo a una categoria – i costruttori, per quanto in crisi – ma, rivolgendosi in primo luogo alle persone fisiche, ai tanti cittadini che da tempo lo sollecitavano.