Legge sottotetti, duro botta e risposta tra Acerbo, Saia e Riccardo Chiavaroli

“Il blitz del centrodestra nel Consiglio Regionale con lo stralcio della norma per recupero abitativo dei sottotetti dal Testo Unico dell’edilizia è una furbata sbagliata nel merito e nel metodo”.

Non fanno sconti i due consiglieri di sinistra alla Regione Abruzzo Maurizio Acerbo (PRC) e Antonio Saia (PdCI). “Dopo un anno e mezzo di confronto sul nuovo testo unico la montagna ha partorito un topolino – continuano – Va ricordato che è stato il PDL a proporre di inserire la norma sui sottotetti in un testo organico che ovviamente richiedeva tempo per l’approfondimento. Se non siamo riusciti a trovare una sintesi è anche perchè non c’era un assessore abilitato a chiuderla come ha apertamente denunciato nel suo intervento il vicepresidente De Matteis (visto che la delega se la tiene stretta Chiodi che non era neanche presente in Consiglio e probabilmente non conosce neanche il testo)”. Saia e Acerbo proseguono: “La leggina approvata è fatta male, mentre il recepimento delle proposte da noi avanzate l’avrebbe resa urbanisticamente meno impattante e socialmente più equa. Facciamo alcuni esempi. È un regalo ai costruttori: noi avevamo chiesto di limitare la possibilità di avvalersi della legge alle famiglie non ai costruttori che ora potranno vendere a prezzi maggiorati superfici pertinenziali (quindi si fa un regalo ai costruttori e si farà pagare di più a chi compra). Niente parcheggi: per i sottotetti che andranno a costituire nuova unità immobiliare viene previsto che i parcheggi pertinenziali devono essere ‘posti entro il perimetro del Comune’. Questa ridicola norma comporterà un prevedibile aggravarsi dei problemi legati alla sosta perché il carico urbanistico aumenterà senza i relativi standard. Per capirci per una nuova unità abitativa a Chieti alta si potrà dichiarare il parcheggio allo Scalo o a Pescara si potrà abitare in una mansarda in centro con parcheggio pertinenziale a San Silvestro. Nelle altre regioni al massimo la distanza tra unità immobiliare e parcheggio pertinenziale è al massimo di 200 metri oppure si prevede l’obbligo di versamento al Comune di una somma equivalente al valore di mercato dei parcheggi pertinenziali quando sia dimostrata l’impossibilità per mancata disponibilità di spazi idonei ad assolvere a tale obbligo (insomma i parcheggi li farà il Comune)”, chiudono.

“La reazione isterica e scomposta delle opposizioni alla dimostrazione di compattezza e determinazione offerta dal PdL in consiglio regionale non fa altro che confermare la bontà delle nostre iniziative”. Così Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo consiliare del PdL, replica alle dichiarazioni dei consiglieri Acerbo (Rif. Com.) e D’Alessandro (Idv). “Provvedimenti come quello sui sottotetti – continua Chiavaroli – erano molto attesi dai cittadini  e solo una sinistra ormai disabituata a stare tra la gente poteva lasciarsi andare ad affermazioni false e strumentali, oltre che gratuitamente offensive, che hanno l’unico merito di mostrare finalmente il vero volto dei nostri avversari politici. Quel che però è più inaccettabile – sottolinea il portavoce del PdL – è la lezioncina di senso istituzionale. Noi abbiamo sempre rispettato il ruolo del consiglio, da loro regolarmente svilito con la presentazione strumentale di migliaia di emendamenti che, non offrendo alcun contributo sul merito dei problemi, hanno il solo scopo di ritardarne, se non impedirne, la soluzione. Per quel che riguarda, infine, i consigli straordinari – conclude Chiavaroli – ci siamo limitati ad osservare come si sia perpetrato il costante e pianificato abuso di uno strumento – che per l’appunto dovrebbe essere legato alla straordinarietà degli argomenti – al modesto fine di trasformare un’assemblea legislativa in una passerella per la propaganda politica”.