Inceneritore biomasse e ambiente, un convegno a Lanciano

Domenica 13 marzo, alle ore 17 presso il “Palazzo degli Studi”  in  Corso Trento e Trieste – Lanciano, Nuovo Senso Civico ha organizzato un convegno per parlare dei problemi ambientali legati agli impianti per biomasse e in particolare quello che sta per sorgere a Treglio. La manifestazione, a carattere nazionale, vuol essere un contributo a far chiarezza in merito e dare qualche strumento di valutazione in più. Oltre alle associazioni ambientaliste e ai movimenti di cittadini che si sono mobilitati contro i tentativi di petrolizzazione dell’Abruzzo e ora contro gli inceneritori per biomasse, interverranno numerosi sindaci.

Da un problema ambientale a un altro. Datato. Sembra davvero finito nel dimenticatoio larimozione dell’amianto dal sito dell’ex fornace Corvaia di Oricola, che da anni costituisce un grave e permanente pericolo per la salute di chi risiede, lavora o transita nelle zone di Golfarolo-Oricola, Carsoli e limitrofe. Una vasta area che andrebbe bonificata immediatamente perché pericolosa, come l’ha definita l’Arta dopo i controlli compiuti, e che da oltre venti anni costringe chi lì vive a essere esposto amicrofibre amiantifere. Finora, però il sito non è stato messo in sicurezza e non si è proceduto a nessuna rimozione, segregazione o inertizzazione delle pericolosissime polveri e degli altri rifiuti pericolosi presenti. La questione è finita pure in tribunale: in primo grado, il tribunale di Avezzano ha condannato il proprietario del sito, che ha fatto ricorso in apello. E’ passato un anno e mezzo da allora, ma il processo non è stato ancora fissato.  A nulla sono valse le battaglie delle famiglie che risiedono in quella zona, ignorate nelle loro istanze e lasciati senza informazioni su eventuali possibili sviluppi o ipotesi di soluzione. Esse si ritrovano sole, ad aspettare passivamente, rischiando e ipotecando ogni giorno la propria salute. Ma non si arrendono e sollecitano il Comune di Oricola, la Provincia dell’Aquila e la Regione Abruzzo perché diano seguito all’esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Pubblica Amministrazione, come invocato dall’amministrazione provinciale dell’Aquila e dalla ASL di Avezzano-Sulmona, si i luoghi vengano bonificati con la massima urgenza.