Riserva del Borsacchio, sulla perimetrazione duri commenti di Acerbo e Saia. Rabuffo (Fli): “Fanno ostruzionismo””

“A nostro parere esiste un fondato timore che nell’area della riserva del Borsacchio si vogliano sbloccare aree su cui consentire nuove edificazioni”. Lo hanno detto questa mattina a Pescara i Consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) e Antonio Saia (Comunisti Italiani), intervenendo sull’approvazione in Commissione della legge che riperimetra i confini della riserva naturale del Borsacchio, sul litorale teramano tra i Comuni di Roseto e Giulianova. “Siamo molto rammaricati – hanno sottolineato gli esponenti dell’opposizione – che il provvedimento sia passato con il voto favorevole del PD, che di fatto ha azzerato l’impostazione che era emersa durante i lavori della Commissione, in cui erano state trovate soluzioni sia alle legittime aspettative degli operatori turistici, a cui veniva consentito di eseguire i lavori necessari alle loro attività, sia al contratto di quartiere del Comune di Giulianova, che tra l’altro riguardava un’area molto ridotta della riserva”. Acerbo e Saia auspicano che in occasione del dibattito in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, il Partito Democratico ci ripensi “e prevalga – hanno aggiunto – il buon senso. Siamo comunque pronti a dare battaglia in aula su un provvedimento che giudichiamo inutile e dannoso, che incentiva il consumo del suolo in un territorio appena flagellato da un’alluvione che ha provocato enormi danni”.

“L’ostruzionismo del Consigliere di Rifondazione Maurizio Acerbo sta diventando intollerabile e soprattutto rischia di essere dannoso, perché blocca l’attività del Consiglio regionale”. Lo sostiene il capogruppo di Futuro e Libertà Berardo Rabbuffo. “Si può fare ostruzionismo – ritiene l’esponente di Fli – quando c’è una lesione dei diritti di partecipazione di qualcuno, quando viene impedito di approfondire la discussione su un provvedimento o per una questione di principio. Nel nostro Consiglio regionale, invece, si fa ostruzionismo ai limiti della decenza e questo solo perché uno o due Consiglieri non condividono una legge che ha il sostegno invece del resto dell’assemblea, spesso anche dell’opposizione. E’ il caso – continua Rabbuffo – della riperimetrazione della riserva del Borsacchio, che tra l’altro ha visto un aumento dell’estensione dell’area protetta di circa 50 ettari, con l’eliminazione solo delle aree antropizzate. Sulla scelta approvata in Commissione, che ora passerà all’esame del Consiglio, c’è stato l’accordo della quasi totalità dei Consiglieri regionali, ma anche dei Sindaci di centrosinistra di Roseto e Giulianova, della Provincia di Teramo, dell’intero Consiglio comunale di Giulianova e dell’Ater di Teramo, che rischia di perdere un finanziamento di 3 milioni di euro per un progetto sociale proprio a Giulianova. Ad Acerbo, però, non sta bene e sicuramente cercherà di affossare il progetto con le solite centinaia di emendamenti. Ed è un atteggiamento che non fa bene a nessuno, perché ingessa il lavoro dell’assemblea e ritarda provvedimenti che i cittadini invece aspettano”.