Ritrovata morta Silvana Cece, scomparsa il 1° marzo scorso

La cercavano dal mattino del 1° marzo scorso, da quando Silvana Cece, 52 anni,  era uscita dall’abitazione di un’amica, a San Vito Chietino, per andarle a comparare una medicina. In farmacia, Silvana, però non è mai arrivata. Una scomparsa misteriosa e inaspettata, tanto che era stato lanciato un appello alla trasmissione Chi l’ha visto?, su RaiTre. Nonostante le sollecitazioni per riuscire ad avere notizie utili al suo ritrovamento, Silvana sembrava essere svanita nel nulla. Fino ad oggi pomeriggio, quando il suo corpo senza vita è stato trovato per caso, verso le 15:16 da alcuni volontari che avevano organizzato una battuta per cercarla. Era a meno di 50 metri da casa della madre, un’abitazione a qualche chilometro didistanza da Rocca San Giovanni, dov’era andata a vivere da quando aveva divorziato. Giaceva in un dirupo profondo 15 metri, con pochi vestiti indosso e sarebbe rimasto lì ancora chissà per quanto tempo ancora se non fosse stato per alcune circostanze favorevoli. Le ricerche, infatti, si erano concentrate in quella zona, controllata qualche giorno prima, senza fortuna, perché in mattinata era stato rinvenuto il suo ombrello. Erano riprese appunto nel pomeriggio: i volontari hanno frugato tra i cespugli, nelle campagne incolte della zona, poi Il caso ha voluto che uno di loro, sporgendosi dall’alto per lanciare un’occhiata in basso, nella valle sottostante, scivolasse, finendo a qualche centimetro dal corpo della Cece. E’ stato dato immediatamente l’allarme e poco dopo sul posto sono arrivati i carabinieri di Lanciano e Fossacesia, i vigili del fuoco del centro frentano, che ha dovuto far ricorso alle tecniche Speleo Alpinistica e Fluviale (foto a destra), per recuperare la salma. Un’operazione durata alcune ore, avvenuta dopo i rilievi di polizia scientifica.

Ma come è finita in quei luoghi impervi la Cece? La domanda, non l’unica per la verità, troverà una risposta solo dopo la ricognizione dell’anatomopatologo Ivan Melasecca. Così come c’è da chiedersi per quale motivo solo nelle ultime ore si sono organizzate delle squadre di volontari per cercarla. Non è escluso che la donna, divorziata, senza figli, che da qualche tempo stava affrontando un periodo di difficoltà, sia andata in quella zona per trovare un pò di tranquillità. Forse è scivolata ed è non è riuscita a risalire il dirupo. Non ha potuto nemmeno chiamare qualcuno per essere soccorsa, perché ha lasciato il cellulare a casa dell’amica, a San Vito Chietino. Il freddo intenso dei primi giorni di marzo non le ha lasciato scampo.