Usura, insospettabile pensionato di Cepagatti arrestato dalla Finanza di Pescara

La lotta contro uno dei fenomeni criminosi più odiosi non si ferma. Anzi. Con l’arrestato di un tranquillo e insospettabile pensionato di 70 anni di Cepagatti, probabilmente la Guardia di Finanza di Pescara ha spalancato la porta su un giro di ‘strozzinaggio’ più ampio di quello che emerge finora. Per questa ragione in conferenza stampa, stamattina, il colonnello Maurizio Favia, comandante provinciale della Fiamme Gialle di Pescara, e il colonnello Mauro Odorisio, del Nucleo di Polizia Trubutaria che ha condotto l’operazione, hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro perché chi è vittima degli usurai abbia fiducia nelle istituzioni e denunci chi s’impadronisce della sua vita. Il pensionato, in possesso di due auto di lusso, gestore di un locale da ballo e responsabile di una agenzia immobiliare, conosciuto per la sua disponibilità di denaro, è stato raggiunto dal provvedimento di arresti domiciliari, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara, Gianluca Santandrea. Al momento del fermo, l’uomo è stato sorpreso con 3000 euro in tasca, soldi che aveva appena riscosso dalle sue vittime. La scena è stata ripresa dalle telecamere sistemate nell’attività dei due, padre e figlio, a Spoltore. Si erano rivolti al pensionato nel 2009 per un prestito di 15 mila euro, pattuendo la restituzione della somma in tre tranche. Il presunto usuraio, avrebbe trattenuto subito 500 euro e in vista della restituzione del capitale avrebbe chiesto degli assegni bancari dello stesso importo a garanzia oltre a 500 euro al mese fino alla restituzione della somma iniziale. Tra settembre 2009 e novembre 2010 l’anziano avrebbe preteso 13mila euro solo a titolo di interessi più tremila euro per i soli mesi di dicembre 2010 e gennaio 2011. Tassi d’interesse elevati, circa il 120 per cento, faticosi da onorare. La loro esistenza si è fatta ben presto difficile, complicata. Le vittime sarebbero state intimidite e avrebbero subito violenza, fino ad arrivare ad un’aggressione fisica, commissionata a un energumeno. Un episodio che ha fatto comprendere ai due come la situazione avesse imboccato una strada pericolosa. Così la decisione di denunciare il pensionato e far avviare le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Pescara, Giampiero Di Florio. La Finanza ha fatto ricorso a intercettazioni telefoniche e ha seguito i movimenti del presunto usuraio fino a quando non è entrato nel negozio delle vittime, per incassare la quota interessi del periodo. Nella perquisizione domiciliare seguito all’arresto, le Fiamme gialle hanno trovato in casa del pensionato molti titoli di credito, 42mila euro in contanti, tremila dollari e un tirapugni, per cui il settantenne e’ stato denunciato per detenzione di oggetti atti ad offendere.