Lavoro di pubblica utilità anziché il carcere per chi è condannato per guida in stato di ebbrezza

Lavoro di pubblica utilità anziché scontare la pena detentiva per coloro che vengono riconosciuti responsabili del reato di giuda in stato di ebbrezza. E’ questa l’iniziativa della Provincia di Chieti che, stamane, ha presentato la convenzione tra l’ente e i tribunali di Chieti, Lanciano e Vasto, possibile con la recente modifica del codice della strada, che ha introdotto, appunto, la possibilità di sostituire la pena detentiva e pecuniaria con il lavoro socialmente utile. A presentare  la novità il presidente Enrico Di Giuseppantonio, l’Assessore alle Politiche Sociali Gianfranca Mancini ed il consigliere provinciale, Paolo Sisti. “I vantaggi sono molteplici, sia per il condannato, che in tal modo potrà usufruire di circostanze premiali quali l’estinzione del reato, la revoca della confisca dell’autovettura ed il dimezzamento del periodo di sospensione della patente; sia per l’Ente  che potrà utilizzare gratuitamente tali persone per lo svolgimento di tutte quelle attività che riterrà opportune (così come previsto dall’art. 1 D.M. 26.03.2001) – spiega Sisti -. Affinché l’Autorità Giudiziaria possa applicare con sentenza il lavoro di pubblica utilità, in sostituzione della pena detentiva e/o pecuniaria, è necessario che venga stipulata apposita convenzione tra il Tribunale e gli Enti Territoriali disponibili ad usufruire di tale attività lavorativa.”

“Si tratta di un’iniziativa di grande valenza – ha dichiarato Di Giuseppantonio – che consente di attribuire alla pena, non soltanto una funzione afflittiva, ma anche rieducativa, così come sancito dalla nostra Carta Costituzionale. Pertanto stiamo promuovendo la sottoscrizione di apposite convenzioni con i Tribunali di Chieti, Lanciano e Vasto. I condannati per guida in stato di ebbrezza potranno rendersi socialmente utili -aggiunge il presidente – svolgendo le seguenti attività lavorative presso la Provincia: attività di supporto alla squadra operai provinciali nel servizio di viabilità, spazzamento strade, pulizia piazze, pulizia di aree verdi e nel servizio di manutenzione immobili (scuole); attività di supporto nell’organizzazione di manifestazioni pubbliche nel periodo estivo ed invernale; attività di supporto nella promozione culturale e turistica della Provincia; attività di supporto nei progetti di promozione delle politiche sociali e  di tutela ambientale. “Le Istituzioni hanno l’obbligo di individuare strumenti concreti per consentire, a chi ha sbagliato, di intraprendere un percorso di effettivo recupero sociale. Inviterò tutti i Comuni della Provincia di Chieti –conclude Di Giuseppantonio- ad aderire a questa iniziativa dalla grande valenza sociale.”