Trasporti, Chiodi convinto dello sviluppo della Sangritana

I progetti di collegamento con l’area industriale della Val di Sangro – che sarà realizzato entro un anno -, quello che dall’Adriatico ricongiungerà al Tirreno, via Castel di Sangro, sono stati al centro della visita istituzionale del presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, alla Sangritana di Lanciano. Accompagnato dal presidente della società di trasporto frentana, Pasquale Di Nardo (nella foto a destra con il presidente della Regione), Chiodi ha potuto toccare con mano la validità delle proposte messe in cantiere dalla Sangritana. Sulla più immediata, che permetterà il trasporto dei lavoratori da Lanciano fino davanti ai cancelli della Sevel e della Honda, Chiodi ha mostrato particolare interesse. D’altro canto, uno dei nodi da sciogliere nella nostra regione, riguarda proprio il trasporto pubblico. La Sangritana, che da 100 anni offre principalmente servizi su ferro, cerca il rilancio proprio con servizi ferroviari passeggeri. Strategie che guardano al futuro, che vanno ad incastrarsi con le idee di sviluppo delle aree interne della regione, e a un potenziamento dell’offerta turistica e che hanno incontrato l’interesse di Chiodi, accompagnato dall’assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis. Progetti, d’altro canto, che possono senz’altro essere di supporto alle imprese, badando all’ambiente. Un discorso che il presidente della società di trasporto lancianese, Pasquale Di Nardo, tiene particolarmente a cuore.  Già oggi, per la verità, fanno parte delle proposte della Sangritana: come i collegamenti da Termoli a Teramo e da Lanciano a Pescara. Oltre a puntare su servizi verso l’area industriale più grande del centro sud e verso Napoli, la società lavora con Trenitalia per svilupparne altri per Bologna e per Roma. Inoltre, è l’unica impresa ferroviaria regionale impegnata nel settore commerciale: opera in parthership con altre società (Nord Cargo, Crossrail e Ferrotranviaria) per il trasporto dei veicoli prodotti dalla Sevel verso il nord d’Italia e Europa. Senza dimenticare i collegamenti tra l’interporto di Jesi, con Guglionesi Portocannone, per il trasporto di prodotti agricoli e dalla Germania a Chieti per l’acciaio. Le basi per un potenziamento ci sono tutte, occorrono altre sforzi per completarle.

“La Sangritana – ha detto Chiodi nella conferenza stampa seguita alla visita – ha un futuro roseo. Se abbiamo un’ottima infrastruttura stradale grazie alla presenza di due autostrade, abbiamo anche una carenza dal punto di vista delle infrastrutture aeroportuali e ferroviarie. Per questo l’Abruzzo ha bisogno della Sangritana e della sua esperienza su rotaia. Una società pubblica sana sia dal punto di vista economico-finaziario, che dal punto di vista gestionale, con degli amministratori capaci di gestire il denaro pubblico in maniera così efficace. La Regione non finanzierà più, anzi chiuderà, quelle società che dimostrano di non saper gestire il denaro degli abruzzesi – ha sottolineato il presidente Chiodi – come abbiamo fatto nel caso di Abruzzo Engineering e del Sir”.