Elezioni amministrative, si vota il 15 e 16 maggio. Turno di ballottaggio il 29 e 30

Si vota domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011, in 25 centri della provincia di Chieti, i cui elettori sono chiamati a rinnovare le amministrazioni comunali. Il turno di ballottaggio, previsto solo per quelli con più di 15mila abitanti, si terrà domenica 29 e lunedì 30 maggio 2011. Lo ha reso noto oggi il Prefetto di Chieti,  Vincenzo Greco, dopo che  il Ministro dell’Interno, con decreto adottato lo scorso 3 marzo 2011, ha fissato la data per lo svolgimento del ciclo di consultazioni elettorali per il rinnovo delle Amministrazioni comunali. Greco ha provveduto all’emissione del decreto di convocazione dei comizi per l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio comunale dei Comuni della provincia. Questi i comuni dove si vota (fra parentesi, del numero dei Consiglieri comunali da eleggere): ARCHI (9); CARUNCHIO(9); CASACANDITELLA (9); CASALANGUIDA (9); CASALBORDINO (12); CASOLI  (12);CASTIGLIONE MESSER MARINO (9); COLLEDIMACINE (9); DOGLIOLA (9); FARA SAN MARTINO (9);FRAINE (9); FRANCAVILLA AL MARE (16);LAMA DEI PELIGNI (9);LANCIANO (24); LENTELLA (9); PIETRAFERRAZZANA (9); QUADRI (9); ROCCA SAN GIOVANNI (9); SAN GIOVANNI TEATINO (16); SAN MARTINO SULLA MARRUCINA (9); SANT’EUSANIO DEL SANGRO (9); SCERNI (12); TUFILLO (9); VASTO (24); VILLA SANTA MARIA (9).

Con l’eccezione dei Comuni di Casalbordino e Francavilla al mare, i cui Consigli sono stati sciolti con Decreto del Presidente della Repubblica, e del Comune di Casalanguida, le cui elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale tenutesi il 6 e 7 giugno 2009 sono state annullate, i restanti Comuni vanno al rinnovo  per scadenza naturale del mandato. Sulla home page del sito di questa Prefettura, nell’apposito spazio dedicato, sono disponibili tutte le attinenti circolari al momento diramate, fra cui la più recente, riguardante le indicazioni fornite dal Prefetto al Direttore Generale della Azienda sanitaria locale per garantire il voto  degli elettori non deambulanti, dei portatori di handicap e dei ricoverati in Case di Riposo prevedendo altresì, nei casi specifici, il voto domiciliare.

Un altro mese di tempo, quindi, per presentare le liste. Se a Vasto, dopo il successo alle primarie di Lapenna su Forte, si va delineando la griglia delle forze che scenderanno in campo e i candidati sindaci degli schieramenti, a Lanciano manca ancora l’ufficialità dell’investitura del PdL per Ermanno Bozza. Ieri, l’Udc, ha rotto gli indugi ed ha annunciato il proprio sostegno all’assessore alle Finanze. Gli esponenti frentani del partito di Casini hanno giocato d’anticipo, quasi certamente per muovere il Popolo della Libertà, che non ancora si pronuncia. Un silenzio che lascia pensare, e molto. Probabilmente la situazione non è fluida come si pensa. Il problema, oramai noto da tempo, è quello di cercare di rompere i delicati equilibri tra le forze del centro destra che dovranno fornire il loro sostegno alla candidatura di Bozza. Si stanno contattando quelli che dovrebbero essere gli alleati per sondare il loro gradimento. E fin qui nulla di particolare. Ma c’è anche una questione interna da superare per cui  non si può affermare che i lavori siano belli che conclusi. Non è certo un mistero che la corsa per l’investitura a candidato sindaco, fino a qualche giorno fa, fosse ristretta a Bozza e al suo collega all’Urbanistica, Marco Di Domenico. In tempi lontani, entrambi avevano avuto rassicurazioni personali dai vertici provinciali e regionali ed ora che la scelta sembrerebbe fatta s’incontrano le inevitabili resistenze di chi dovrebbe fare un passo indietro. E qui sta il nodo da sciogliere in questi giorni.

A Roseto, altro comune abruzzese dove si voterà, la sezione de La Destra, rende noto che, dopo una lunga fase di dibattito interno dove al centro delle discussioni sono stati posti gli interessi della cittadinanza e dopo un ampio confronto con tutte le forze politiche del territorio ivi comprese le Liste Civiche, avendo individuato come causa principale del malfunzionamento attuale dell’Ente Comunale la gestione lobbistica dell’attuale partito di maggioranza Consiliare, ha deciso di appoggiare in vista delle prossime elezioni amministrative la candidatura a Sindaco di Enio Pavone entrando in coalizione elettorale con le altre forze politiche di centrodestra. “La Destra Roseto ha maturato questa decisione nonostante le diversità organizzative e di provenienza politica, dopo aver ricevuto ampie conferme in merito alla pari dignità tra i partiti, all’accettazione di diversi punti programmatici e nel rispetto dell’accordo elettorale nazionale che intercorre tra La Destra e il PDL; anche a Roseto si è deciso di intraprendere questa alleanza elettorale a conferma di un progetto politico più ampio e a garanzia di rispetto degli intenti locali. “Siamo convinti che al momento l’unica strada percorribile sia questa – afferma il segretario comunale Luigi Felicioni – e la battaglia vale la pena di essere combattuta. Ci assumiamo le nostre responsabilità affiancati dai vertici locali tutti e dai vertici nazionali in primis. Siamo dunque pronti a portare il nostro contributo fattivo in questa tornata elettorale, fuori da tutti i canoni della stantia politica che ha caratterizzato molti decenni della vita della città; porteremo sicuramente una ventata di aria nuova di cui tutti, siamo sicuri, ne potranno giovare e con la consapevolezza unanime di essere l’unica coalizione capace di scalzare questa pluriennale egemonia familiare pseudo comunista”.