Collegamento porto di Ortona-zona industriale: un progetto della Sangritana

Presentato questa mattina dal presidente del cda della Ferrovia Sangritana Adriatica spa, Pasquale Di Nardo, nel corso di un incontro tenutosi nel Polo Eden di Ortona,un progetto di variante del tracciato ferroviario della Sangritana per collegare il porto di Ortona alla zona industriale del retroporto, evitando gli attraversamenti del centro città. All’incontro, moderato dal giornalista del ‘Quotidiano d’Abruzzo’, Maurizio Piccinino, hanno partecipato i senatori Fabrizio Di Stefano (Pdl) e Alfonso Mascitelli (Idv), il sindaco di Ortona, Nicola Fratino, il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, il comandante della Capitaneria di Porto, Angelo Capuzzimato e il dirigente dell’assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo, Luciano Di Biase.

“Il progetto che proponiamo – ha detto Di Nardo – richiede finanziamenti per 20 milioni di euro, in parte recuperabili con la vendita della vecchia stazione della Sangritana di Ortona. Il nostro obiettivo è quello di permettere alle merci di viaggiare sulle nostre rotaie dal porto di Ortona fino al retroporto in località Tamarete, dove sono presenti aziende importanti, tra le quali De Cecco, Alimonti e Artsana che attualmente muovono le merci su gomma. A titolo di esempio, basti citare l’Artsana e i suoi 12-14 Tir che entrano e escono ogni giorno dallo stabilimento. In più – ha aggiunto Di Nardo nel commentare il video di presentazione del progetto – eviteremmo i 15 attraversamenti ferroviari nel centro citta’ della vecchia linea, che in passato hanno dato non pochi problemi di sicurezza”. Il progetto di variante del tracciato ferroviario ‘Ortona Marina – Caldari’ prevede la realizzazione di 3 viadotti con l’installazione di 98 pile per una lunghezza complessiva di 2.900 metri (attualmente il percorso esistente è lungo 3.980 metri).

Il segretario della Cisl, Bonnani incontra amministrazione provinciale di Chieti

Il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio ha ricevuto nel palazzo della Provincia il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, accompagnato dal segretario provinciale della Cisl Leo Malandra. Un incontro di cortesia, al quale hanno preso parte i consiglieri Camillo D’Amico, Federico Fioriti, Angelo Radica e Paolo Sisti della Consulta provinciale dell’economia e del lavoro, ma che e’ stata l’occasione per affrontare le tematiche del lavoro e dell’occupazione. “Con Bonanni, che è un abruzzese originario di Bomba e che guida con determinazione e coraggio una grande ed autorevole Organizzazione Sindacale, ho parlato del recente incontro che ho avuto con i vertici della Fiat circa il futuro della Sevel ma anche di altre importanti questioni, dall’industria alla viabilità – ha detto il Presidente Di Giuseppantonio. E, così come sto facendo con altri personaggi autorevoli e prestigiosi della provincia di Chieti, ho chiesto a Bonanni di essere al nostro fianco per aiutarci a trovare una soluzione ad una serie di problemi, quali il reperimento di nuovi investimenti, gli interventi per le grandi infrastrutture come la Fondo Valle Sangro, il Porto di Ortona, più in generale la viabilità strategica. Ma c’é bisogno di soluzione anche per la salvaguardia del Polo tessile di Gissi dove la crisi della Golden Lady rischia di far sparire centinaia di posti di lavoro e di nuovi investimenti nelle zone industriali della provincia. A Bonanni ho chiesto una mano anche per il progetto che riguarda la Costa dei Trabocchi: l’obiettivo è farlo inserire dal Ministro Raffaele Fitto nel Piano strategico per il Sud. Da parte di Bonanni, che ben conosce le gravi difficoltà del periodo che stiamo vivendo, ho trovato grande disponibilità. Sono convinto – ha concluso il Presidente Di Giuseppantonio – che anche da azioni sinergiche come queste, che a qualcuno potrebbero apparire poco rituali, possano giungere col tempo risultati concreti e positivi per il nostro territorio”.