PdL presenta Bozza e punta a vincere al primo turno

Alla fine strette di mano, sorrisi, pacche sulle spalle e abbracci. Tanti. Si trasforma in una festa, a seconda da come la si vuol vedere, per il Partito della Libertà di Lanciano la presentazione alla stampa del candidato sindaco Ermanno Bozza. L’incontro si trasforma in un bagno di folla, anche per via della presenza dei vertici regionali, provinciale e locali del PdL. Accorrono al Palazzo degli Studi di Lanciano sindaci e amministratori comunali di centro destra del territorio, ci sono pure l’assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, il presidente della Commissione Bilancio, Emilio Nasuti, Riccardo Chiavaroli, che è anche portavoce del gruppo in Emiciclo, Giuseppe Tagliente. C’è pure il presidente della Camera di Commercio di Chieti, Silvio Di Lorenzo. D’altro canto, la scelta per arrivare a indicare Bozza non è stata semplice e Lanciano, si sa, negli ultimi anni, ha sempre regalato molti consensi centro destra abruzzese. Si doveva ricercare la soluzione migliore all’interno e quella più condivisile possibile con gli alleati. Si fa male a pensare che sia andato tutto liscio. C’erano altri pretendenti e convincerli a fare un passo indietro non è stata cosa di poco conto. Lanciano rischiava di diventare un ‘caso’ e questo spiega abbondantemente perché, trovata la soluzione, oggi pomeriggio ci fossero in città tante importanti presenze: dal coordinatore regionale, Filippo Piccone, al suo vice, Fabrizio Di Stefano, al coordinatore provinciale Mauro Febbo e il suo vice Pasquale Di Nardo, il coordinatore per Lanciano, Filippo Paolini, sindaco uscente, e il suo vice Fabrizio Bomba. Se a Vasto il candidato del PdL (Della Porta) è arrivato dritto senza tanti giri, qui si è dovuto lottare. Che ci siano state giornate alquanto calde non lo nasconde nessuno dei presenti e la spiegazione migliore, anche la più incoraggiante per l’imminente campagna elettorale, la fornisce Di Stefano: “Quel che c’è stato al nostro interno è la nostra ricchezza. Ci siamo trovati di fronte e tante possibilità e abbiamo avuto anche imbarazzo nel dover scegliere tra una cospicua serie di candidature”.

In sala, tra il folto pubblico, mischiati tra i rappresentanti delle forze che appoggerannola scalata di Bozza (foto a destra) al Palazzo di città, coloro che si erano proposti per succedere a Paolini, apprezzano e sorridono alle parole del senatore.

Tocca proprio al primo cittadino uscente fare gli onori di casa, che subito puntualizza: “Volevamo dare un segno di continuità e credo che ci siamo riusciti. Partiamo favoriti proprio per questo – sottolinea Paolini -: dal 2001, da quando cioè sono stato eletto sindaco della città, non abbiamo perso una competizione politica”. E annuncia che al momento opportuno ci sarà una presentazione di Bozza (che per 9 anni è stato con lui in giunta) e degli altri partiti e liste civiche che lo sosterranno. “Mi auguro che ci sia una campagna elettorale senza polemiche, anche perché ritengo che usciamo a fronte alta dalla nostra esperienza amministrativa. Il programma è già pronto e ci sono molte idee per il futuro”. “E’ vero – gli fa eco Febbo – governiamo questa città da dieci anni e ci proponiamo ancora come forza vincente”. Convinto che non si arriverà al secondo turno, cioé al ballottaggio, Pasquale Di Nardo.

E’ la volta poi di Piccone, che conferma come il partito a tutti i livelli guardi a Lanciano e alle prossime comunali. La partita in gioco è alta, soprattutto perché il PdL ha bisogno di consensi: le fibrillazioni nazionali, il governo regionale e le difficoltà incontrate soprattutto con la voragine dei conti nella sanità, la crisi occupazionale, hanno fatto scendere gli indici di gradimento “Per questo torneremo tra la gente”. D’altro canto le amministrative si contraddistinguono proprio per il contatto diretto con gli elettori.  “Qui siamo forti: ho visto capacità di autoderterminazione, e la candidatura di Bozza lo dimostra; che si punta sul rinnovamento, ma nella continuità; che siamo di fronte a un nucleo dirigente che riesce a riproporsi con nuove idee, nonostante sia stato alla guida di Lanciano per tanto tempo”.

La platea si carica e diventa calda quando inizia a parlare Bozza. Il candidato sindaco tiene sempre gli occhi rivolti al pubblico, saluta e manda messaggi a tutti: agli alleati (Udc, La Destra, Energie nuove per Lanciano, la lista coordinata da Emilio Nasuti, i repubblicani, quella che fa capo all’ex sindaco Nicola Fosco) e a coloro che gli hanno dovuto cedere il passo. Accenna a qualche passo del programma che punteranno a rilanciare Lanciano e il suo territorio “con la collaborazione con i comuni, oggi indispensabile per arrivare a importanti risultati. Lavoreremo con loro per formare un tavolo che punti a sviluppare il discorso turistico legato alla Costa dei Trabocchi, per le grandi vie di comunicazione”.

Baci, abbracci, pacche sulle spalle e sorrisi. Inizia così la campagna elettorale del PdL, che lancia messaggi a Donato Di Fonzo, che ha lasciato, anzi, si è momentaneamente allontanato dal PdL per dar vita a Lanciano nel Cuore. La porta è sempre aperta per lui.