Chiusa l’inchiesta ‘Flying Money’ sulla maxi evasione fiscale internazionale

Il pm del tribunale di Pescara, Mirvana Di Serio, ha chiuso l’inchiesta relativa ad una maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro, che il 21 ottobre scorso portò all’arresto nell’ambito dell’operazione della Guardia di finanza ‘Flying Money’, di tredici persone, tra cui l’imprenditore Giuseppe Spadaccini, e al sequestro di beni per un valore di dodici milioni di euro. In totale sono 18 gli indagati. Tra questi oltre a Spadaccini figurano il notaio Massimo D’Ambrosio, 59 anni, nato a Roma; il commercialista Giacomo Obletter, 53 anni, di Chieti; il consulente fiscale Leonardo Valenti, 52 anni, nato a Cortemaggiore (Piacenza); Francesco Valentini, 44 anni, nato a Monfalcone (Gorizia). Inoltre nell’elenco degli indagati sono state stralciate sei posizioni per essere archiviate. Secondo l’accusa l’imprenditore Spadaccini era il promotore di tutta l’operazione illecita che consisteva nella creazione all’estero di false compagini societarie a Madeira che avevano una serie di contatti con società abruzzesi tutte legate al mondo del trasporto aereo. Tra il 1999 e il 2008 sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per 30 milioni di euro.