Rapina in tabaccheria, arrestato dalla polizia di Lanciano il presunto autore

Le immagini riprese dalla telecamera, che proprio quel giorno era stata installata, e la particolare piega che dava ai suoi jeans, che fermava con una spilla da balia, lo hanno tradito. Gli agenti della polizia di Stato, hanno lavorato qualche giorno per riuscire a risalire al 23enne lancianese, Renato Mauro Cupido, che ieri, su ordine di custodia cautelare emessa dal dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto, su richiesta del sostituto procuratore Rosaria Vecchi, è stato tratto in arresto con le accuse di rapina e tentata rapina e associato nella Casa Circondariale di Villa Stanazzo. Cupido è sospettato di essere l’autore della rapina a mano armata e a volto semicoperto, messa a segno il 4 marzo scorso ai danni di una tabaccheria in via Ferro di Cavallo, che ha fruttato un bottino di 2500-3000 euro. In quella occasione il giovane aveva minacciato di morte la titolare, agitando l’arma. Non solo, pochi minuti prima, Cupido era entrato in un’altra rivendita di tabacchi, in via Martiri VI Ottobre, ma non gli era andata bene. Veloci le indagini, che si sono da subito concentrate su alcuni personaggi noti alle forze dell’ordine, impegnate a dare una risposta immediata ai furti, gli scippi e, in alcuni casi, alle rapine, che negli ultimi tempi si registrano a Lanciano. L’attività d’indagine prosegue per riuscire a scoprire se Cupido si sia reso protagonista di altri colpi. La pistola che impugnava, al momento non è stata rinvenuta.