Cittadini in Azione: “Mettere in sicurezza la viabilità sulla Lanciano-Val Sangro”. Movimenti franosi al Parco Diocleziano, le critiche di Caporale (SEL)

Finora sono state raccolte 100 firme, ma la sottoscrizione andrà avanti anche nei prossimi giorni. Gli abitanti di Località Sant’Onofrio si sono mobilitati per veder al più presto migliorata la viabilità lungo  Iniziativa dopo confronto con i cittadini di Sant’Onofrio, lungo una strada che da Lanciano porta nell’area industriale più importante del centro Sud della Penisola. 20 mila mezzi al gorno transitano sull’arteria, tanti, troppi e i rischi, ovviamente, aumentano. Le statitistiche confortano l’iniziativa di coloro che vivono in quella zona, fatte proprie anche dall’Associazione Cittadini in Azione, che ha proposto delle soluzioni. Alcune, che possono essere eseguite in tempi rapidi, l’altra, la più importante, già prevista nel piano regolatore generale di Lanciano, avrà bisogno di tempi più lunghi. “Si tratta di realizzare una rotonda all’altezzadell’incrocio Rizzacorno-Castel Frentano – spiega il presidente dell’associazione, Riccardo La Morgia (foto a destra) -, in modo che il traffico rallenti e sia possibile ordinare la circolazione. Abbiamo sviluppato un progetto – aggiunge La Morgia – che prevede una spesa di poco superiore ai 4 milioni di euro. Riteniamo che la ripresa economica di Lanciano debba per forza di cose partire dalla viabilità – dice il presidente, che qualche mese fa propose un interessante progetto per la Lanciano-Casello A14 -. Il tracciato che porta in Val di Sangro è vecchio di oltre 40 anni e non può più sopportare la circolazione automobilistica di oggi. Intanto, così come abbiamo deciso nell’incontro con i cittadini di Sant’Onofrio, può essere sistemata un rilevatore di velocità in modo che lungo l’arteria si rispettino dei limiti per la sicurezza di tutti”

Movimenti franosi al Parco Diocleziano, le critiche di Caporale (SEL)

“Sono anni che i lancianesi assistono ad un indiscriminato taglio degli alberi in città: dal taglio all’interno del Parco Villa delle Rose ai Viali, dagli alberi dell’Ospedale allequerce di Via Barrella per finire con i numerosi tagli all’interno del Parco del Diocleziano. I tagli effettuati all’interno del Parco del Diocleziano sono la massima espressione di incapacità di gestione del verde pubblico”. E’ quanto denuncia Alex Caporale (SEL), alla luce dei movimenti franosi che hanno interessato l’area sottostante la basilica della Madonna del Ponte. “Un taglio insensato di alberi nel luogo a più alto rischio idrogeologico della città di Lanciano, che non ha tenuto conto della funzione drenante degli alberi con la conseguenza che ora ci sono frane continue e pericolosità che potevano essere evitate. Ora si chiedono finanziamenti per piantumare nuovi alberi, sarebbe invece il caso di capire chi ha firmato e ordinato il taglio, per procedere alla confisca dei beni di questo irresponsabile e destinarli a nuova alberatura nel Parco Diocleziano”.