1552 lavoratori irregolari scoperti nel chietino

Sono 1.552 i lavoratori irregolari, tra i quali 288 in nero, scoperti nel corso delle attività di vigilanza del 2010 dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Chieti, diretta da Cristiana Di Muzio. I controlli hanno riguardato i settori merceologici ritenuti più a rischio di evasione contributiva e lavoro irregolare, vale a dire edilizia, agricoltura, industria e terziario. In particolare nelle aziende visitate sono state accertate 1.029 violazioni in tema di orario di lavoro e riposi. Nel settore edile sono state ispezionate 244 aziende, con il 66% di casi di irregolarità e conseguente adozione di provvedimenti riguardanti 49 lavoratori in nero; 374 provvedimenti sono stati adottati in materia di prevenzione antinfortunistica. Durante il 2010 sono stati adottati 64 provvedimenti di sospensione dell’attività – di cui 18 nel settore edile – a seguito di accertamento di violazioni di particolare gravità. Le verifiche effettuate sul territorio provinciale hanno permesso di accertare un’evasione per contributi e premi pari a 412.430 euro. Ispezionate 1.053 aziende di cui 582 risultate irregolari per un totale di 2.764 violazioni, a cui si aggiungono 500 violazioni di carattere penale. Le somme recuperate in termini di contribuzione fiscale e previdenziale ammontano a oltre 672.000 euro.