Valente (Progetto Lanciano): “Dal centro destra tante promesse che illudono gli elettori”

Aveva convocato una conferenza stampa per presentare il programma del suo movimento, Lista Civica Progetto Lanciano ma, alla vigilia dell’incontro con i giornalisti, Pino Valente, che della lista è il candidato sindaco, ha cambiato idea. La sua non è una trovata pubblicitaria, quanto invece l’esigenza di far chiarezza per poter giocare la partita della campagna elettorale con le carte in regola. Non vuole illudere i cittadini, soprattutto non vuole andare in giro tra la gente “promettendo, così come fanno quanti stanno lasciando il palazzo comunale e si ripropongono agli elettori, su problemi irrisolti, che peseranno come macigni nel futuro di chiunque andrà ad occupare uno scranno in assemblea civica – spiega Valente. Ma di quali problemi parla il candidato sindaco di Progetto Lanciano? Li elenca una alla volta, partendo dal palazzo De Titta, che dovrebbe essere abbattuto. “Tutti parlano di Lanciano come di una città tranquilla, con i conti a posto e che nella prossima amministrazione non avrà sorprese, perché la giunta Paolini ha lavorato bene. Invece, stanno venendo fuori molti problemi. Sono aspetti scabrosi come appunto quella legata alle sorti del palazzo De Titta. Se ne parla poco, viene spesso rilanciata sui mezzi di informazione, ma la politica fa orecchie da mercante. Noi vogliamo chiarezza sulla questione – dice Valente -. Vogliamo sapere se la prossima amministrazione procederà a demolire l’edificio e chi dovrà pagare per gli errori commessi. Vogliamo nomi e cognomi dei responsabili. Come ora vogliano che si dica cosa s’intende fare per le zone a traffico limitato. Lo sciagurato provvedimento sta causando ripercussioni pesanti sul centro storico, sui commercianti che lì operano. Vogliamo conoscere quale contratto è stato stipulato con l’Aipa e tutti i dettagli che adesso sfuggono e creano confusione. Sono state posizionate le telecamere per accontentare chi è favorevole alla Ztl e si promettono nuovi orari ai contrari. Una presa in giro, come quella sul Mercato coperto. Nessuno vuol assumersi responsabilità sulla questione. La situazione si è incancrenita e si ripresenterà nei prossimi mesi perché, pur essendo venute meno le condizioni stabilite nella convenzione con l’attuale gestore, non si decide di rescindere da quel contratto. Dovrebbero farlo adesso per la ragione che non sono state rispettate le intese. La verità è che si sono resi conto di aver sbagliato, di aver distrutto una delle tradizioni della nostra città e ora non sanno venirne fuori, in barba agli ortolani e alla città”. E poi l’antenna per telefonia mobile in località Villa Martelli. “Su proposta di un’associazione locale, l’amministrazione comunale ha promesso di spostare l’impianto. Se vogliano procedere a sistemarla in un altro sito, come hanno annunciato, lo facciano a breve. E ci facciano vedere la carte per poter accertare che il trasferimento avviene in regola”. Infine, Valente tocca un altro intervento irrisolto, atteso da 5 anni: i lavori per la realizzazione dei nuovi loculi al cimitero. “Dovunque vado per incontrare i cittadini mi viene sollevato. Volgiamo sapere perché, pur avendo pagato, non si è proceduto. E ad aspettare sono in 1300!”