Interinali in Provincia di Chieti, D’Amico (PD) accusa la giunta di averli abbandonati a se stessi

“I lavoratori interinali che hanno prestato servizio per anni alle dipendenze della provincia di Chieti hanno ragioni infinite nel lamentare lo stato di dimenticanza ed abbandono nelle quali li ha lasciati l’amministrazione di centro – destra a guida Udc in provincia di Chieti con Enrico Di Giuseppantonio alla presidenza”. E’ l’amara constatazione del capogruppo del P.D. alla Provincia Camillo D’Amico, dopo aver appreso che, alcuni internali, sarebbero intenzionati a manifestazioni di protesta pubblica per rappresentare il profondo disagio in cui versano dopo che non si produce alcuna concreta possibilità di ripresa di attività presso l’ente . “E’ una situazione incresciosa che conosciamo e monitoriamo quotidianamente verso la quale abbiamo da tempo formalizzato anche una richiesta d’incontro con il presidente della provincia ma, sinora, rimasta disattesa. Nella stessa ci siamo anche permessi di sollecitare la maggioranza a riprendere il nostro progetto di stabilizzazione con il ricorso a terziarizzare alcuni servizi utilizzando l’Ops anche in via sperimentale come, ad esempio, la manutenzione delle strade nelle aree interne e montane coinvolgendovi anche i comuni; è utile ricordare che questa possibilità, a suo tempo presentato anche al tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali confederali che ne condivisero appieno spirito e contenuti, in altre province è già stata messa in atto con risultati soddisfacenti – continua D’Amico in merito al comportamento confuso dell’amministrazione provinciale rispetto alla complessa situazione di bilancio –. La mancanza di una seria programmazione, la gestione approssimativa e poco lungimirante delle procedure per la dichiarazione del pre- dissesto hanno fatto sì che il ricorso all’esterno per garantire anche i servizi ordinari e minimali, come il taglio delle erbe infestanti, è diventata una triste consuetudine con un aumento vertiginoso dell’insicurezza e precarietà, strane e dubbie dimenticanze di lavoratori che hanno prestato attività per molti anni presso l’ente maturando anche professionalità importanti, ampia discrezionalità nell’affidare il servizio anche a ditte create ad hoc. Questo è il desolante risultato di quasi 2 anni di amministrazione targata Di Giuseppantonio & c.” – conclude D’Amico – “Non rimarremo fermi e inerti. Trascorso qualche ulteriore giorno senza risposte precise dal presidente e suo vice, sentiremo nuovamente le OO SS confederali ed, insieme a loro, verificheremo quali concrete azioni mettere in campo per salvaguardare professionalità e dignità dei tanti lavoratori attendono segnali da questa maggioranza che definire assente ed immobile è ormai uno strano quanto inutile eufemismo.”