Medico in pensione ucciso da rumeno a Chieti

Ucciso con una coltellata, sferrategli da un rumeno di 24 anni, Ioan Damir, operaio rumeno residente a Casalanguida, accecato dalla gelosia. E’ morto così Paolo Abbruzzese, 91 anni medico pneumologo in pensione. L’assassinio è avvenuto intorno a mezzogiorno di oggi nell’abitazione del pneumologo, in via Eugenio Bruno, non molto lontano dall’ospedale San Camillo, dove Abruzzese aveva lavorato per anni. Ancora frammentari i particolari di quanto avvenuto, ma si fa strada che alla base del delitto vi siano questioni sentimentali, un relazione finita ma mai superata dall’operaio. Damir, secondo quanto si è appreso, voleva chiarire con la sua ex fidanzata, così questa mattina ha raggiunto Chieti ed è salito fin al secondo piano dello stabile dove la donna lavora come badante. La giovane, anch’ella romena, di 28 anni, si trovava nell’appartamento con l’attuale compagno. Una visita inaspettata e soprattutto sgradita. Dalle parole si è passati alle vie di fatto. Il litigio si sarebbe fatto più acceso e a quel punto  il pensionato si sarebbe frapposto tra Damir e l’attuale compagno della sua ex fidanza. Il medico gli avrebbe intimato di lasciare l’appartamento e di tutta risposta avrebbe ricevuto la coltellata, che lo ha raggiunto al ventre. Damir lo ha colpito dal basso verso l’alto, uccidendo l’Abruzzese sul colpo. Un assassinio che ha provocato la reazione della badante e del suo compagno, che hanno ingaggiato una colluttazione con l’operaio, che è riuscito a liberarsi e a fuggire. Una fuga durata poco: i carabinieri, coordinati dal Comandante Provinciale Giuseppe Cavallari, erano già stati avvisati di quanto era avvenendo è hanno rintracciato l’uomo nei pressi del San Camillo. Per lui l’accusa è di omicidio volontario. Il pm Andrea Dell’Orso, che segue il caso, ha fatto effettuare una prima ricognizione cadaverica dal medico legale Cristian D’Ovidio, che sabato effettuerà anche l’autopsia.