Vertice in Regione per la vertenza AirOne Technic

Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, sarà ricevuto lunedì 4 aprile, alle ore 15.30, presso la sede della Regione Abruzzo in viale Bovio, dal presidente Gianni Chiodi, per discutere della vertenza dei lavoratori di AirOne Technic. Con Testa sono stati convocati anche il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, e i vertici di Confindustria e Camera di Commercio di Chieti, per tentare di salvare il posto di lavoro ai circa 50 dipendenti dello scalo pescarese dove si effettua la manutenzione degli aeromobili e per evitare un conseguente declassamento dell’aeroporto d’Abruzzo. “Sono soddisfatto – dichiara Testa – che Chiodi abbia confermato la disponibilità ad incontrare la delegazione abruzzese che si batte da giorni affinché i dipendenti di AirOne Technic possano avere la serenità di un futuro lavorativo. Questo a conferma ulteriore che la politica che si sta portando avanti per questa ed altre vertenze non è affatto “rinunciataria” come affermato da esponenti del centrosinistra e che la classe dirigente di centrodestra non sta a guardare ma si adopera percorrendo tutte le strade possibili”.

La scuola primaria di Chieti ingiustamente penalizzata

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo ha comunicato l’intenzione di ripartire il taglio di 215 posti sulla scuola primaria nel seguente modo: Chieti, 70; L’Aquila e Terano 55; Pescara 35. Risulta assolutamente incomprensibile la ripartizione del taglio di posti, così come appare assolutamente ingiustificabile la decisione di tagliare un posto su tre in provincia di Chieti. La diminuizione in provincia di Chieti è di 128 alunni; 100 a Teramo; 80 a L’Aquila e 50 a Pescara. L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo giustifica il taglio attraverso un ragionamento che ha come punto di partenza la diminuzione di alunni: ed attua una ripartizione del taglio proprio in relazione a tale diminuzione, come se la sola diminuzione di 128 alunni possa giustificare una diminuzione di oltre 70 insegnanti. Esaminando la variazione di alunni in termini % rispetto al numero complessivo di alunni: Chieti tocca lo 0,78 per cento; 0,73 Teramo; 0,72 L’Aquila e 0,37 Pescara. Si può notare che la diminuzione è pressoché identica in provincia di Chieti, L’Aquila e Teramo, mentre è più bassa a Pescara. Pertanto si tratta di un indicatore poco significativo e sicuramente non può giustificare un taglio così elevato per la provincia di Chieti. La penalizzazione della scuola primaria della provincia risulta ancora più evidente se si considera che è sicuramente così penalizzata la provincia con la maggiore complessità: a Chieti sono 16283 plessi per 104 comuni; a L’Aquila 11063 per 108 centri; a Pescara 13498 per 46 comuni; a Teramo 13632 per 47 centri. La definizione degli organici è materia di sola informazione ai sindacati, pertanto come CISL Scuola di Chieti non possiamo fare altro che protestare, denunciare questa ingiustizia ed invitare tutti, soprattutto chi ha responsabilità pubbliche, a protestare.

Bando Piano di Sviluppo Rurale per  attività agrituristica – Scade il 21 giugno 2011

E’ stato pubblicato sul BURA di giovedi 24 marzo il bando per la diversificazione verso attività non agricole approvato dalla Giunta Regionale. La linea d’Azione prevede investimenti in azienda agricola dedicati all’attività agrituristica, comprendenti la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione e il restauro di fabbricati già a servizio dell’azienda agricola, nonchè lo sviluppo di attività complementari. Sono realizzabili:alloggi agrituristici, punti di ristoro agrituristico; la realizzazione di piazzole di sosta per caravan e camper;  l’abbattimento delle barriere architettoniche; la sistemazione di spazi esterni all’azienda agrituristica (parcheggi autovetture, giardini, illuminazione, sistemazione viabilità aziendale) al fine di facilitare la fruizione da parte degli ospiti alloggiati; laboratori polifunzionali, dispense, locali per la degustazione dei prodotti aziendali offerti ai visitatori; lo sviluppo di attività didattiche, culturali, sportive, ricreative, di artigianato rurale non agricolo, escursionistiche, di ippoturismo, svolte nel mondo rurale a favore, anche, di utenti diversamente abili, bambini in età prescolare ed anziani. Possono beneficiare dei contributi del presente bando gli imprenditori agricoli, nella forma di impresa agricola singola o associata. E proprio in base alle finalità del bando torna a farsi sentire il CCiclAT – Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano (www.abruzzoinbici.it) per rinnovare l’appello agli agricoltori per lo sviluppo del cicloturismo rurale. “E’ un opportunità – sottolinea il CCiclAT – da non lasciarsi sfuggire per creare una rete di percorsi e servizi per i numerosi cicloturisti che affollano e affolleranno i nostri territori. Nei paesi del nord europa esistono strutture dedicate al cicloturismo e una buona parte dell’economia turistica nelle zone rurali si basa sull’uso della bicicletta. Per le strutture basta poco per attrezzarsi (locali per il rimessaggio delle biciclette, menù dedicati, servizi per il cicloturista) mentre occorre mettersi in rete per creare percorsi dedicati sfruttando le viabilità interpoderali già esistenti”. Un appello in tal senso è stato inviato alle principali associazioni di agriturismo.