Castel Frentano, gli alunni realizzano monumento per i 150 dell’Unità d’Italia

L’aspetto più significativo della manifestazione per i 150 anni dell’Unità Italia che si è tenuta a Castel Frentano è stata la partecipazione dei ragazzi delle scuole dell’Istituto Comprensivo secondario di Primo Grado. Sono stati loro i protagonisti della giornata, culminata con la inaugurazione del monumento realizzato su pietra della Majella, che ora fa bella mostra di se nel giardino comunale. Due metri di lunghezza, colorato di verde, bianco e rosso, raffigura lo Stivale e le due isole principali. A realizzarlo sono stati proprio loro, guidati dal prof. Lino Di Ciano, scultore. “Avevamo un sogno – dirà Angelo Nasuti, il sindaco dei più piccoli rivolgendosi al primo cittadino Patrizia De Santis, al Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, all’arcivescovo della Diocesi Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, al presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, al comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe Cavallari, al presidente della 1ma Commissione regionale, Emilio Nasuti,  al dirigente del Commissariato di Lanciano, Katia Basilico, al comandante della Guardia di Finanza di Lanciano, Marta Compagnone, e ai suoi tanti coetanei che lo ascoltavano.  “Il nostro sogno era quello di realizzare un monumento che racchiudesse storia e memoria. Lo abbiamo realizzato – ha affermato Angelo Nasuti. Merito soprattutto di coloro che hanno creduto nell’iniziativa a cominciare dal sindaco De Santis e dalla dirigente scolastica Marilena Bellissario. Il primo cittadino, d’altro canto, aveva fatto in modo che la ricorrenza fosse vissuta in maniera particolare in tutte le case di Castel Frentano nella quali, il 17 marzo scorso, aveva fatto arrivare un opuscolo ‘150 anni fa Castel Nuovo durante l’Unità d’Italia’, curato da Matteo Del Nobile, con alcune notizie storiche della cittadina durante il periodo risorgimentale, accompagnato da una copia della Costituzione Italiana. Una felice intuizione, resa possibile dal contributo del senatore Fabrizio Di Stefano, e che ha riscosso successo e apprezzamento. “Avere l’Italia unita non è stato un processo spontaneo ma un percorso dalle diverse sfaccettature; essere uniti – ha detto la De Santis – non è un fatto scontato ma un valore”. Ora tocca ai tanti alunni che sono stati protagonisti della bella iniziativa, coltivarlo e custodirlo.