I lavoratori dell’Ambito N 29 Foro-Alento, senza stipendio da dicembre

“Riteniamo che il Comune di Francavilla non possa più reggere il ruolo di Comune capofila. Noi lavoreremo affinché questo ruolo venga affidato ad un altro comune, e perché no, al Comune di Miglianico. Per gli stipendi dei lavoratori, abbiamo già chiesto un incontro con l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Abruzzo Dott. Gatti che si è mostrato disponibile ad offrire tutti i chiarimenti, anche e soprattutto in vista del nuovo Piano Sociale Regionale. Agli amministratori chiediamo serietà e competenza. Col futuro dei lavoratori non si scherza e, dato il loro momento di difficoltà, crediamo meritino la massima trasparenza e correttezza. Si eviti il rimpallo delle responsabilità. I Comuni dell’ambito sono chiamati entro il 30 Giugno p.v. ad elaborare un nuovo Piano di Zona. Speriamo e chiediamo che al suo interno, trovino posto tutti i lavoratori che oggi chiedono giustizia“.

La presa di posizione è del vice coordinatore del PdL di Miglianico, Pierfilippo Di Tondo, che in un dettagliato comunicato stampa spiega le ragioni della decisa iniziativa. “L’ambito territoriale sociale n. 29 “Foro-Alento”, con Francavilla al Mare Comune capofila, non riesce più a sostenere le spese necessarie per poter far fronte agli stipendi dei circa 40 lavoratori della Cooperativa SPES di Miglianico e non solo. La situazione è molto grave e va gestita con molta serietà. Come spesso accade in questi casi – dice Di Tondo -, il rimpallo delle responsabilità da parte degli amministratori rischia di innescare un clima di spietata incertezza ed un senso di profonda instabilità. Bisogna essere seri e parlare chiaro ai lavoratori. La Coop. SPES opera in alcuni paesi dell’ambito. Questi comuni, in accordo con l’ambito stesso, hanno garantito ognuno per il proprio territorio, il pagamento della mensilità di Dicembre. Per meglio esser chiari, degli stipendi che i lavoratori attendono già da diversi mesi, i comuni avrebbero già dovuto far fronte a quello di dicembre; cosa che è avvenuta, ma che vede il Comune di Miglianico in forte ritardo. Ed è qui che scatta lo squallido rimpallo delle responsabilità, passando dalla Regione che “ha tagliato le ore”, come se ne avesse la competenza, ai mancati versamenti che risalirebbero addirittura al 2008. In realtà, dati alla mano, tranne alcune quote del 2009, la Regione Abruzzo ha già provveduto all’intera liquidazione totale per l’anno 2010 della Quota A2, area di inclusione sociale (FSR), per € 125.431,00 + € 105.430,00. Per la Quota B1 (FNPS), per il Piano di Zona, ha già versato € 197.519,00 + € 204.315,00, quindi già nelle casse dell’ambito, e € 204.300,00 + € 6.647,00 dei quali è già stato fatto l’impegno di spesa e che a breve arriveranno. Inoltre, della quota B2 (FNPS), € 10.948,00 + € 10.959,00 sono stati già versati; mancano solo € 3.220,00 che presto arriveranno. Le casse dell’Ambito Territoriale Sociale n. 29, vengono rimpinguate sia dai fondi messi a disposizione della Regione che da quelli messi a disposizione dei Comuni appartenenti, tenendo conto del cosiddetto Piano di Zona. In sostanza, un grosso calderone dove ognuno partecipa per la propria quota previsionale. La burocrazia regionale, da noi come nel resto d’Italia, spesso non si allinea ai tempi e alle esigenze dei Comuni, tant’è che spesso gli Ambiti si trovano a dover anticipare fondi che poi vanno a recuperare in secondo momento. Ed è proprio questo meccanismo che sembrerebbe si sia inceppato, noi crediamo, a causa del noto dissesto finanziario del Comune capofila, Francavilla al Mare. Il suo recente commissariamento ne ha ulteriormente rallentato l’operatività. Il disastro finanziario della uscente amministrazione di centro-sinistra, eletta anche con il contributo di alcune anime ballerine, sembrerebbe non rendere oggi possibile una esposizione di cassa per consentire all’ambito di adempiere ai propri doveri, compromettendo così tutto il sistema. Pare del tutto evidente quindi, quali siano le ragioni del ritardo nei pagamenti degli stipendi dei lavoratori delle cooperative che operano nell’Ambito territoriale sociale n. 29”.