Associazione a delinquere di stampo mafioso: assolti i Savignano

I fratelli Bruno e Tonino Paolo Savignano sono stati assolti, “perché il fatto non sussiste”, dal Tribunale distrettuale antimafia dal reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, nell’ambito di un’inchiesta della Dia de L’Aquila sull’esistenza, a Pescara, di una presunta «mafia del pesce». L’accusa sosteneva che, alla fine degli anni ’90, i Savignano avessero gestito la vendita del pesce in città compiendo atti intimidatori nei confronti dei pescatori. Oltre ai due fratelli, sono state assolte altre sei persone: Aldo Finocchiaro, Adamo Campanella, Nunzio Manna, Gabriele Chiavaroli, Alba Roscini, Maurizio Di Francesco. Per altri reati, relativi soprattutto a danneggiamenti, i Savignano sono stati assolti o per non aver commesso il fatto o perché si è stabilito il non doversi procedere in quanto estinti per prescrizione.