Napolitano a L’Aquila: “Non siete stati dimenticati”

“L’Italia non vi ha dimenticato. Per fortuna, la coscienza civica del nostro paese e degli italiani non è al di sotto del dovere del ricordo e della vicinanza”. Si rivolge così il Capo dello Stato, agli aquilani. Giorgio Napolitano è voluto tornare tra loro, oggi, a due anni dal tragico sisma che ha colpito la città capoluogo e gli altri centri dell’aquilano. Voleva far sentire quanto l’intero paese fosse vicino a quelle popolazioni, lanciare un messaggio di speranza, e ci è riuscito. E voleva anche smorzare le polemiche, le divisioni che accompagnano la ricostruzione della città. “L’importante è il senso della misura. C’é la discussione che è sempre lecita all’interno delle istituzioni dove sono rappresentate le forze politiche ma, innanzitutto, sono rappresentati i cittadini attraverso coloro che essi stessi hanno eletto”. Lo ascoltano i politici e incassano. Napolitano parla sul sagrato di Collemaggio, prima di entrare nella basilica dove si celebrerà la messa in suffragio delle vittime della tragedia. Lo attendono una delegazioni di giovani e di familiari delle vittime del sisma. Si sofferma con loro, stringe le mani. Gesti che potrebbero sembrare di circostanza, ma non lo sono. Al suo fianco, il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente e il sottosegretario alla presidente del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Il presidente poi entra in basilica. Ad attenderlo il vescovo, Giuseppe Molinari. La messa inizia e daMolinari che la celebra insieme al vescovo ausiliare, Giovanni D’Ercole, poco dopo, arriva un altro invito alla ricostruzione. “C’e’ tanto dolore. Dopo due anni le ferite sono sempre aperte. Per quanti giorni, mesi, anni ancora dobbiamo aspettare in silenzio la salvezza? Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Come è difficile – ha detto ancora Molinari – credere e sperare alla pietà della nostra poca fede, sei tu che ci hai chiamati alla vita, ci avevi dato giorni sereni in questa città, ma ora dacci la forza di credere che non è la fine, dacci una fede forte come le rocce di queste montagne”.

Parole che colpiscono, che spronano. Le ascoltano in silenzio il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano ed il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente. Nella notte, oltre ventimila persone avevano preso parte alla fiaccolata, organizzata dai comitati ma anche da semplici cittadini per commemorare le 309 vittime. Partiti dalla Fontana Luminosa, intorno alle 23 i vari cortei hanno raggiunto Piazza Duomo alle 3.32 in un assordante silenzio, passando anche tra le macerie e le transenne di una città ancora blindata. Tra la gente, Massimo Cialente, Gianni Chiodi e Franco Gabrielli, responsabile della Protezione civile.

Intanto a Onna, uno dei centri maggiormente colpiti, si è tenuta una cerimonia di commemorazione, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, dell’ambasciatore tedesco a Roma, Michael Gerdts, del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e della Ong Onna Onlus. La cerimonia è stata anche l’occasione per la consegna, da parte dell’ambasciata di Germania in Italia, del piano di ricostruzione della piccola frazione abruzzese devastata dal sisma del 2009. A Castiglione a Casauria, venerdì prossimo riaprirà l’abbazia di San Clemente a Casauria, gravemente danneggiata dal terremoto. E’ stato completato il restauro costato un milione e 300 mila euro. Ne dà notizia il sindaco di Castiglione, Gianmarco Marsili, il quale sottolinea che “il recupero lampo è stato possibile grazie al Wmf (World Monuments Fund) e alla Fondazione PescarAbruzzo che hanno finanziato integralmente l’intervento”. In segno di ringraziamento per il restauro il Comune conferirà la cittadinanza onoraria ai due mecenati, Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione PescarAbruzzo e Bertrand De Vignaud, Presidente della Fondazione World Monuments Fund Europe. Sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, a rappresentare il Governo durante la cerimonia, che prenderà il via alle 12.