Amministrative, s’infiamma la campagna elettorale a Lanciano e Penne

“Ma quali accordi con il centro destra, sono solo tentativi di calunnia da parte di chi non ha argomenti validi per fare la campagna elettorale”. Se qualcuno pensava che a Lanciano lo scontro politico sarebbe stato tranquillo, adesso ha di che ricredersi. E’ bastata la voce su un presunto patto stretto da Pino Valente, candidato sindaco con le liste civiche Progetto Lanciano, con le forze di centro destra ad infiammarla. Al diretto interessato  non sono piaciute affatto, tanto che oggi ha diffuso un comunicato stampa per smentirle. Una presa di posizione dura e chiara al tempo stesso. “Siamo incompatibili con una classe dirigente e politica che ha distrutto la città – replica Valente -. Si tratta di calunnie che dimostrano la pochezza di quei personaggi che le mettono in giro, con il solo scopo di screditare gli altri. E’ il vecchio modo di fare politica che non può continuare ad agire indisturbato”. Valente, che è sceso in campo molti mesi prima dell’avvio vero e proprio della campagna elettorale, proprio per il lavoro svolto nel tempo è sicuro di andare avanti per la propria strada. Un avversario elettorale temibile, quindi. “Stiamo ricevendo una risposta entusiasmante da parte dei cittadini, che ci dimostrano quotidianamente la loro ammirazione e il loro sostegno. Il nostro obiettivo è andare al ballottaggio per poi vincere al secondo turno, per salvare la nostra città da questa pessima classe dirigente. Non possono attaccarci nel merito della nostra campagna elettorale o del nostro programma politico – aggiunge Valente – per cui non gli resta altro che dichiarare il falso, pensando di farci perdere quella credibilità che ci siamo conquistati giorno dopo giorno. Evidentemente – conclude il candidato sindaco – chi mette in giro queste voci ci teme, perché è consapevole della bontà e dell’onestà intellettuale del nostro operato e, allo stesso tempo, è cosciente dei propri limiti, dell’inconsistenza dei programmi e della debolezza dei candidati”.

No va meglio a Penne, dove uova marce hanno imbrattato questa notte la vetrina del comitato elettorale del candidato consigliere della lista PenneSì Gabriele Frisa, in Corso Alessandrini.

Per tornare a Lanciano, Valente e altri due candidati alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative, Donato Di Fonzo e Mario Pupillo hanno aderito ufficialmente alla campagna referendaria “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”. Assente all’incontro il candidato sindaco del centrodestra, Ermando Bozza. “Il comitato ‘2 Sì’ per l’Acqua Bene Comune’ non ha colori politici – ha detto nel corso della presentazione una delle referenti del comitato, Ines Palena – è un comitato nato dal basso, fatto di cittadini. Al futuro sindaco di Lanciano chiediamo non solo di aderire alle ragioni del referendum votando e facendo votare i due sì per l’acqua pubblica il prossimo 12 e 13 giugno, ma anche l’impegno, una volta eletto, a garantire che l’acqua rimanga un bene interamente di proprietà e gestione pubblica”. Il presidente dell’associazione ‘L’Altritalia’, Marcello D’Ovidio, ha sottolineato come alla campagna referendaria abbia aderito “con molto entusiasmo la diocesi di Lanciano-Vasto all’interno della rete interdiocesana ‘Nuovi Stili di Vita’”. La diocesi di Lanciano-Ortona è tra le 41 diocesi d’Italia ad aver firmato il documento ‘Acqua: dono di Dio e bene comune’.

Il presidente del PD in provincia di Chieti, Tommaso Coletti e il consigliere dell’IdV, Palmerino Fagnilli, vanno giù duro con l’Udc, il partito del presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, che ricopre anche la carica di coordinatore regionale. L’attacco riguarda le alleanze strette dall’Udc per le prossime comunali. L’esponente del Pd e quello dell’IdV le definiscono ambigue “poco comprensibile dai cittadini che seguono la politica nazionale e che ascoltano le “bordate” quotidiane dell’on. Casini e dell’on. Cesa, rispettivamente presidente e segretario nazionale del partito di Di Giuseppantonio, contro il governo nazionale guidato dall’on Silvio Berlusconi”. E giù con l’elenco degli accordi, partendo da Francavilla al mare, dove, secondo Coletti e Fagnilli, i cittadini “sono rimasti ancora più sconcertati in quanto uno degli avversari del candidato sindaco del centrodestra, Carlo De Felice, che l’Udc appoggia,  è un assessore in carica della giunta provinciale guidata proprio da Di Giuseppantonio. Infatti  Daniele D’Amario , assessore al lavoro ed alla formazione professionale, sostenuto da un altro consigliere provinciale di maggioranza, Franco Moroni, e dall’MPA il cui leader in provincia di Chieti è un altro assessore provinciale, Alessio Monaco, è uno dei candidati alla carica di Sindaco di Francavilla in alternativa a De Felice. L’Udc, secondo le indicazioni nazionali, avrebbe dovuto partecipare alla competizione amministrativa di maggio prossimo  dentro il terzo polo,insieme a Fli ed all’Api di Rutelli. Invece in provincia di Chieti il partito di Casini è completamente schiacciato sulle posizioni del Pdl;  a Vasto, a Lanciano ed a Francavilla l’Udc si è alleato con il Pdl, forza politica determinante  per far “respirare” la Giunta provinciale con a capo proprio Di Giuseppantonio. Queste scelte imposte ai militanti di questo partito peseranno sul dibattito congressuale in corso per il rinnovo degli organi regionali e locali del Partito e avranno conseguenze nella Giunta provinciale, dedita più a riscaldare le poltrone, che a risolvere i problemi delle nostre comunità”.

Per restare a Francavilla, ieri sera, al Park Hotel Alcione, ospiti dell’assessore regionale Federica Carpineta, capolista della lista Pdl che corre a sostegno di Carlo De Felice, c’era tutto il partito per sottolineare l’importanza della battaglia elettorale a Francavilla: c’erano, oltre al sen. Di Stefano, il sen. Paolo Tancredi, l’on. Paola Pelino, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, il vicepresidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, gli assessori regionali Mauro Febbo e Carlo Masci, il neodirettore dell’Arta, Mario Amicone, i presidenti della Gtm, Michele Russo, e della Sangritana, Pasquale Di Nardo, i consiglieri regionali Nicoletta Verì, Federica Chiavaroli, Emilio Nasuti, Ricardo Chiavaroli, l’assessore provinciale Gianfranca Mancini, i sindaci di Chieti, Umberto Di Primio, e di Pescara, Luigi Albore Mascia.

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