Progetto per una cava a fianco del Campus dell’Automotive. Protesta dell’amministrazione comunale di Mozzagrogna

“Il Campus Automotive, polo di eccellenza per l’intero Abruzzo, dove lavoreranno manager, ricercatori, ingegneri, di tutto il mondo, rischia di convivere con polveri, camion, escavatrici, rumori, e soprattutto con un paesaggio deturpato per sempre”. Nel territorio del comune di Mozzagrogna, infatti, in Località Mulinello, su un area adiacente a quella che ospiterà il Campus dell’innovazione Automotive e Metalmeccanica, è prevista l’apertura di una cava di materiali inerti. “Nei prossimi giorni sarà concluso l’iter autorizzativo di un sito per l’escavazione di materiale ghiaioso delle dimensioni di circa 100.000 mq, per 1.400.000 mc. di materiale estratto e l’amministrazione comunale si trova, quasi impotente, alla trasformazione ineluttabile del proprio territorio – si fa sapere dal comune di Mozzagrogna -. L’assenza di un Piano Regionale delle Attività estrattive e di escavazione, prevista dalla L.R. 47 del 1983 e mai attuato, espone tutto il territorio a interventi che hanno solo fini speculativi e non programmatici. La nuova apertura dimostra ancora una volta la necessità di una  pianificazione ed una programmazione delle attività estrattive, necessità completamente ignorata organi regionali competenti. Il rischio concreto che questa nuova cava venga aperta risulta ancora più paradossale visto che l’area interessata ha conservato una integrità originaria di alto valore paesaggistico, lambita da un antico bosco ripariale, e confinante con l’area destinata ad accogliere il nuovo polo di eccellenza, il Campus Automotive, vanto per l’intera regione Abruzzo. Il Polo – si legge ancora nel comunicato diffuso oggi dal Sindaco Tommaso Schips e dall’amministazione comunale di Mozzagrogna – che ospiterà laboratori di ricerca e sviluppo, laboratori per attività formative, infrastrutture tecnologiche pubbliche di rilevante interesse collettivo e strategico potrebbe dover quindi convivere con la presenza di una cava di 1.400.000 mc. a 5 metri di distanza. Assolutamente evidenti e banali le incompatibilità funzionali, logistiche e organizzative, in palese conflitto di immagine per il ruolo di rilevanza internazionale per le attività dirette e collaterali del nuovo Campus. Disarmante è la constatazione che neppure dopo l’approvazione della variante al PRG e del progetto esecutivo sul Campus Automotive con pareri ed autorizzazioni espressi in modo positivo da tutti gli uffici competenti, l’iter di approvazione della cava si sia bloccato. In un territorio sensibile come quello di Mozzagrogna segnato dalla presenza di numerosissime attività estrattive, molte rimaste aperte per decenni e mai ripristinate, altre  caratterizzate da escavazioni abusive oltre i limiti previsti fino al piano delle falde freatiche, l’assenza di programmazione e controlli su queste attività si palesa in maniera emblematica .

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