Amministrative, Letta a Lanciano: “Vero, qui c’è aria di cambiamento”

“Questa volta le elezioni le possiamo vincere. Abbiamo messo insieme tutte le forze del centrosinistra decisi a far cambiare volto a Lanciano”.  Leo Marongiu, segretario del PD di Lanciano e in lista per le prossime elezioni comunali non ha dubbi sull’esito delle consultazioni del 15 e 16 maggio. Lo sottolinea a gran voce quando nel circolo pensionati del quartiere Santa Rita, il più popoloso della città, presenta il vice segretario nazionale del PD, Enrico Letta, a Lanciano, una delle tappa del giro elettorale tra le città chiamate al voto. Insieme all’esponente nazionale ci sono il senatore Giovanni Legnini, il segretario regionale Silvio Di Lorenzo, quello provinciale Camillo Di Giuseppe, il candidato sindaco della coalizione Mario Pupillo, che oltre al PD può contare sull’appoggio di Sinistra e Ecologia e Liberà, Rifondazione Comunista, l’Italia dei Valori, Uniti per Lanciano, che racchiude al suo interno Psi, Verdi, Socialismo 2000, Pdci e indipendenti, e Lanciano in Comune. E poi si contano molti dei candidati consiglieri comunale e tanta gente comune. “L’aria sta cambiando, questa città piegata dal centro destra ha voglia di rimettersi dritta. Noi siamo la coalizione fatta di gente che ha deciso di mettersi in gioco con un solo obiettivo: impegnarsi per una politica del dare e non per quella dell’avere – arringa la folla Pupillo. Aria nuova che coglie anche Letta: “L’atmosfera è quella giusta. Abbiamo il candidato giusto. Non cadremo nella trappola che Berlusconi, come ha fatto ripetutamente, tende agli italiani, quella cioè di trasformare le prossime amministrative in un referendum pro o contro di lui – dice il vice segretario del PD, riferendosi all’impronta politica che il capo del governo ha dato alla tornata elettorale-. Noi mettiamo in campo uomini e donne che si assumono la responsabilità del ruolo che andranno a ricoprire”. E aggiunge: “La questione centrale per noi è che bisogna che questa terra ricominci a dare lavoro. Senza lavoro non si danno speranze. Qui la media indica che i giovani escono di casa a 30anni. La nostra battaglia parte dai comuni e Lanciano, per noi, rappresenta un simbolo di un Abruzzo che vuole cambiare”. E chiude con messaggio: “Riscopriamo la parola comune, intesa come comunità. E’ questo il nostro obiettivo a differenza di chi vede nei comuni dei podestà”.

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