Scopre relazione tra moglie e amante e tenta di estorcere soldi a lui

I carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno arrestato per estorsione un uomo di 48 anni di Montesilvano, che dopo aver scoperto il tradimento subito dalla moglie ha tentato di estorcere diecimila euro all’amante della donna, anche lui sposato. I militari dell’Arma, allertati dalla vittima, si sono presentati all’appuntamento che era stato fissato per la consegna di una prima tranche e hanno bloccato l’estorsore, recuperando il denaro. E’ cominciato tutto su Facebook. Attraverso il social network un uomo della provincia di Chieti ha conosciuto una donna di Montesilvano e dopo alcune chiacchierate on line i due si sono incontrati, si sono piaciuti e hanno avviato una relazione. Gli incontri amorosi, in macchina e in albergo, venivano talvolta fotografati dalla donna che poi ha lasciato gli scatti, cioé le prove del tradimento, su una chiavetta per la memorizzazione dei dati e sul computer. Il marito ha visto queste foto e, decisamente contrariato per l’accaduto, ha contattato il suo rivale in amore e gli ha chiesto di versargli diecimila euro, altrimenti avrebbe mostrato le immagini anche a sua moglie, per informarla del tradimento. L’amante, sentendosi smascherato, si e’ rivolto ai carabinieri del Nucleo operativo e ha raccontato tutto. Al momento della consegna di una prima “rata” di mille euro all’estorsore si sono presentati anche i militari dell’Arma, che hanno assistito alla consegna del denaro. Poi, durante una perquisizione, hanno anche individuato le foto che hanno innescato tutto. L’arrestato è stato condotto in carcere.

Due topi di appartamento, Luca Zucca e Roberto Silipo, rispettivamente di Francavilla al Mare e Pescara, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Chieti il cui tempestivo intervento ha sventato un tentativo di furto in un’ abitazione di Francavilla dove i due hanno forzato una delle finestre poste al piano terra. La tecnica usata e’ quella diffusa di praticare un forellino nella struttura dell’infisso in modo da poterci infilare un ferro che consenta di aprire la maniglia dall’interno. I rumori hanno pero’ svegliato il padrone di casa e i due giovani si sono dati alla fuga in sella delle loro biciclette. I carabinieri, giunti sul posto a seguito della segnalazione della vittima, li hanno rintracciati a circa 700 metri dal luogo. I due hanno prima tentato di discolparsi ma la successiva perquisizione, che ha consentito il rinvenimento di numerosi attrezzi da scasso, e la descrizione fornita dalla vittima non hanno lasciato dubbi.

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