Costa dei Trabocchi, Campitelli al PD: “La Provincia di Chieti è attiva sulla perimetrazione”

“Il capogruppo del Pd Camillo D’Amico è forse l’unico e comunque tra i pochi a non conoscere le attività che si sono già tenute e che si svolgeranno in materia di Parco della Costa Teatina  in seguito all’approvazione da parte del Consiglio Provinciale del progetto preliminare della Via Verde, della correlata Direttiva di Sostenibilità e più in particolare del Documento programmatico di area vasta dei comuni costieri, predisposto proprio per esigenze di globale, intelligente strutturazione territoriale e quindi anche ai fini della migliore predisposizione della perimetrazione del Parco”.

Inizia così la replica dell’Assessore provinciale all’Urbanistica Nicola Campitelli,  al capogruppo del Pd, che nei giorni scorsi aveva fatto sentire la sua voce sui ritardi per arrivare appunto a una perimetrazione dell’area. “Sostenere, come fa D’Amico, che il nostro Ente ”non prende nessuna iniziativa” su tale argomento, significa non conoscere i diversi incontri di lavoro che si sono tenuti alla presenza della Regione, della Provincia, dei Comuni e dei tecnici degli Enti; significa non sapere che in tali incontri sono state intraprese azioni decisive per la rapida individuazione di un perimetro condiviso del Parco e che, sebbene in piena campagna elettorale, si è deciso che entro la metà del prossimo mese di giugno dovranno inderogabilmente pervenire al tavolo tecnico-politico presieduto dall’Assessore Regionale Mauro Febbo, proposte di ambiti di interesse ambientale, opportunamente deliberati dai Consigli comunali, da riconnettere all’interno dell’unico sistema di tutela e valorizzazione dell’intera Costa dei Trabocchi della nostra provincia. Ai vari tavoli che si sono riuniti, oltre alla Provincia, siedono sindaci e amministratori che D’Amico ben conosce ma lui, come spesso accade, lavora alla sua personale propaganda quotidiana e non per la soluzione di piccoli e grandi problemi che affliggono il nostro territorio. La Provincia sulla questione del Parco della Costa teatina ha deciso di esserci fin dall’inizio e c’è, D’Amico evidentemente è solo in campagna elettorale. Questa Amministrazione, impegnata a perseguire obiettivi condivisi dal territorio e dalla sua gente,  lavora anche per lui, al di là delle appartenenze”.

E da Fossacesia, Il Partito Democratico fa saper d’avere le idee chiare sul percorso da seguire per la costruzione del “Parco della costa teatina” nel proprio territorio comunale. Nelle ultime settimane troppe sono state le affermazioni errate su questo argomento, bisogna rimettere al centro della questione le problematiche e le risorse che deriveranno da questa scelta, che deve essere certamente vista come un’opportunità per il nostro territorio. E’ dal 2001 che vige una norma nazionale che ha istituito il parco stesso, argomento successivamente ripreso da una norma regionale del 2007 (legge 5/07) che indica la strada maestra da seguire per la perimetrazione; secondo il PD di Fossacesia sarebbe necessaria in questa prima fase inserire la zona del lungofiume, la fascia litoranea del vecchio tracciato ferroviario con zone limitrofe e l’area di San Giovanni in Venere, cioè tutte quelle aree che hanno un’importanza paesaggistica per Fossacesia e che già sono parzialmente sottoposte a tutela, escludendo l’ipotesi di includere tutto il territorio comunale. Noi vogliamo il parco, e lo vogliamo costruire insieme a tutti coloro che saranno gli attori di questo processo di innovazione del territorio, tenendo conto delle risorse ma anche dei vincoli che andrebbero a limitare talune situazioni, per meglio gestirli e risolverli. Vogliamo essere concreti e realisti, ed è per questo che nelle scorse settimane abbiamo già attivato tutti i canali politici e istituzionali per discutere con le maggiori associazioni di categoria del territorio, recependo le loro proposte e armonizzandole con le nostre idee. La scelta di istituire il parco è la strada opposta della petrolizzazione, e noi con la solita chiarezza vogliamo dire NO ad una costa nera di petrolio e SI ad una costa verde dove agricoltura, ambiente, cultura e economia parlano una sola lingua ed hanno un solo obiettivo: far crescere  e arricchire il territorio.

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