Caporale (Verdi): “Doris blocchi la centrale biomasse a Treglio”. Petizione di Nuovo Senso Civico

“Il sindaco di Treglio non ha scuse: può fermare tutti i progetti Di Nunzio-Vecere”. E’ quanto dichiara in una nota il capogruppo dei Verdi al Consiglio regionale, Walter Caporale, a proposito della realizzazione nel comune di Treglio di un impianto a biomasse. “Non è sufficiente allontanare dall’amministrazione chi ha conflitti d’interesse nell’affare Biomasse Treglio: occorre un atto di forza e ricordarsi che siamo cittadini europei”, scrive Caporale nella nota, riferendosi alla decisione del sindaco di Treglio, Roberto Doris, di revocare l’incarico al vicesindaco Di Nunzio perché “è venuto a mancare il rapporto di fiducia”. Domenica pomeriggio, in occasione della manifestazione di associazioni e cittadini contro l’impianto a biomasse di Treglio, il sindaco Doris ha tenuto un intervento in piazza giudicato da Caporale “poco politico e molto burocratico” nel corso del quale “ha elencato tutte le leggi regionali e nazionali che il comune avrebbe seguito nella procedura di autorizzazione dell’impianto a biomasse, riversando le colpe alla sola Regione”. “Un intervento che preoccupa molto – sottolinea Caporale – perché lacunoso e permette di accertare che l’amministrazione di Treglio e il Sindaco Doris hanno dimenticato che facciamo parte dell’Unione Europea e che l’Italia ha recepito il Trattato di Haurus che sancisce il diritto di accesso alle informazioni ambientali dei cittadini e di partecipazione alle attività decisionali che possano avere effetti sull’ambiente. I cittadini di Treglio hanno saputo tutto a cose già concluse. Hanno dimenticato – aggiunge Caporale – il principio di Precauzione e che il Primo Cittadino è la massima autorità sanitaria del proprio Comune e quindi a tutela della salute dei cittadini può bloccare ogni attività industriale, soprattutto se sorge in area agricola, residenziale e artigianale”.

La notizia della revoca attuata dal sindaco di Treglio, Roberto Doris, nei confronti del vice sindaco e assessore   Antonio Di Nunzio è la conferma di quanto Nuovo Senso Civico asserisce da tempo riguardo la costruzione della cosiddetta Centrale a Biomasse di Treglio. La revoca della fiducia al vice sindaco –  progettista e comproprietario dell’impianto insieme al sansificio Vecere – rimette in gioco la legittimità dell’iter che ha portato alla delibera comunale.E’ bene ricordare come per puro caso alcuni cittadini di Treglio siano venuti a conoscenza del progetto a cose fatte, essendo stato portato avanti senza una corretta informazione della cittadinanza. Il convegno nazionale dello scorzo 13 marzo a Lanciano e la manifestazione dell’ 8 maggio hanno contribuito in maniera determinante a questa revoca che il nostro movimento considera un concreto passo avanti per giungere alla completa soppressione del progetto. Per i noti fatti inerenti la Centrale a Biomasse di Treglio Nuovo Senso Civico ritiene che sia giunto il momento per avviare uno studio sulla qualità dell’aria nell’area  Frentana, studio affidato a due agenzie indipendenti e pagato da tutte le Aziende che nella zona immettono nell’aria sostanze presumibilmente inquinanti, oltre ad uno specifico monitoraggio della zona di Treglio.

Per questo motivo NSC questa mattina – 10 maggio 2011 – ha ufficialmente consegnato al Sindaco del Comune di Treglio, nella sua figura istituzionale di autorità Sanitaria e di Pubblica Sicurezza preposta alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità , la richiesta di diniego dell’autorizzazione all’esercizio della Centrale a Biomasse della Società G.C.T. Srl nel territorio dello stesso comune. Contestualmente NSC ha ufficialmente informato lo stesso Sindaco che è in corso una petizione attraverso una raccolta firme già sottoscritta alla data odierna da quasi 6ooo (seimila) sottoscrittori che risiedono a Treglio e in aree limitrofe.

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