Comunali, Di Fonzo e Valente si mettono insieme nel Polo Civico Frentano

Rinnovamento. È questa la parola chiave che ha messo insieme Donato Di Fonzo e Pino Valente, rispettivamente candidati sindaci delle liste civiche Lanciano nel Cuore e Progetto Lanciano. Stamattina, la consacrazione dell’intesa dalla quale è nato il Polo Civico Frentano, con progetti condivisi e l’intenzione, più che chiara, di proseguire lungo il solco segnato  nel primo turno elettorale. Un passo senza dubbio più difficile per Di Fonzo, in considerazione dei suoi precedenti nel centro destra e i tentativi, finora vani, di riportarlo laddove è stato per anni. “No, non torno indietro – dice con veemenza incassando l’applauso convinto dei suoi sostenitori e di quelli di Valente-, non sono merce di scambio”. Una chiusura che lascia disegnare scenari completamente diversi da quelli che si potevano immaginare fino allo scorso lunedì notte, man mano che si interpretavano i risultati del primo turno. E a far ritenere che un riavvicinamento con il centro destra sarebbe stato possibile, giocava appunto il curriculum politico di Di Fonzo, ex capogruppo in Consiglio comunale, ex coordinatore cittadino di Alleanza Nazionale, ex assessore regionale alle Attività produttive nella Giunta Pace, e presidente di Lancianofiera fino al dicembre scorso. Invece, Di Fonzo tira dritto e trova in Pino Valente un alleato convinto nel progetto di cambiare la città. I due sanno di poter essere l’ago della bilancio per il ballottaggio del 29 e 30 maggio prossimi: dalla loro possono mettere sul piatto delle trattative rispettivamente 2.443 voti (10,52%) e 3.455 voti (14,88%). Certo, nulla è ancora deciso: staranno ad ascoltare nei prossimi giorni i due contendenti rimasti, Ermando Bozza, del centro destra, e Mario Pupillo per del centro sinistra e poi decideranno. Ma c’è quella parola chiave, ‘rinnovamento, che fa pendere l’ago della bilancia verso il secondo candidato. Bozza, dal canto suo, starebbe per convocare una conferenza stampa dalla quale dovrebbero venir fuori delle importanti novità, dettate dalla lettura del responso delle urne. E già, perché dai dati è emerso chiaramente che più d’un candidato al prossimo consiglio comunale delle liste d’appoggio, non lo avrebbe sostenuto adeguatamente, favorendo così la scelta disgiunta a favore di altri candidati sindaci. Qualcuno vicino all’ex assessore al Bilancio, fa filtrare la voce che alla luce delle decisioni ufficializzate oggi da Di Fonzo e Valente e del discordante risultato ottenuto da Bozza e le liste della coalizione, una differenza di 1600 voti,  Bozza sarebbe pronto a proporre, con largo anticipo, la futura squadra di governo della città con volti nuovi. Sono voci, ma che hanno un certo fondamento.

Oggi però è stata anche la giornata di Mario Pupillo, che nella sua sede elettorale ha convocato la stampa per chiarire ulteriormente la questione sul premio di maggioranza e smentire alcune indiscrezioni che lo vorrebbero, in caso di vittoria, senza una maggioranza forte. E per spiegare meglio cosa potrà accadere il 30 maggio, a scrutinio ultimato, ha affidato ad alcuni legali, quali Raffaele Carinci, Marco Paone e Piervincenzo De Luca, il compito di togliere dalla circolazione ogni dubbio. Un argomento che abbiamo affondato sulle colonne del nostro giornale ieri. Ma come ulteriore contributo alla chiarezza, c’è da riproporre un passaggio della sentenza del Consiglio di Stato ( la n. 1269, sez. V, del 28.02.2011) che afferma inequivocabilmente che “per l’assegnazione dei seggi, in caso di ricorso al ballottaggio per l’elezione del Sindaco, debba essere operata con riferimento ai risultati in tale turno conseguiti dalle liste o gruppi di liste formatisi in vista di esso e che, anche ai fini della ripartizione dei seggi di minoranza, deve aversi riguardo ai risultati conseguiti in sede di ballottaggio; pertanto non può, ai fini della ripartizione stessa, farsi esclusivo riferimento alle cifre elettorali conseguite dalle liste o loro gruppi nel primo turno elettorale, senza tenere alcun conto dei loro collegamenti ai fini del secondo turno, rilevando i voti di lista conseguiti nel primo turno al solo fine della distribuzione dei seggi all’interno delle coalizioni. La prevalente giurisprudenza ha dedotto i principi che “la ripartizione dei seggi assegnati al consiglio comunale va effettuata, con il metodo D’Hondt, dapprima tra le liste o gruppi di liste collegate allo stesso candidato Sindaco, e poi tra le liste all’interno di ogni gruppo; e non è in discussione che, nel caso di ballottaggio – in vista del quale le liste possono effettuare un nuovo collegamento tra loro oltre che con il candidato Sindaco – i seggi vadano ripartiti avendo riguardo ai nuovi collegamenti tra liste e non già a quelli del primo turno” (Consiglio Stato, Sez. V, 21 settembre 2005, n. 4936) e che la ripartizione “va effettuata tenendo inderogabilmente conto degli apparentamenti successivi al primo turno” (Consiglio di Stato, Sez. V, 9 dicembre 2008 , n. 6123), in quanto “per la specifica rilevanza che la legge ha inteso assegnare alle coalizioni tra gruppi, sarebbe contraddittorio se alle coalizioni tra gli stessi non fosse data rilevanza alcuna nella decisiva fase di riparto dei seggi a seguito di ballottaggio” (Consiglio di Stato, Sez. V, 2 marzo 2009, n. 1159; 25 maggio 1998, n. 692; 23 novembre 1996, n. 1416)”.
In sintesi, poiché dei momenti di cui tenere conto nel calcolo dei voti per l’attribuzione dei seggi il comma IV del citato art. 73 ha considerato rilevante quello in cui viene concretamente individuato il Sindaco, è a tale momento che occorre avere riguardo per effettuare l’attribuzione dei seggi in consiglio comunale ad una lista o ad un collegamento di liste se il sindaco viene individuato solo a seguito di ballottaggio; è quindi in base ai risultati in tale sede ottenuti dalle liste che deve essere effettuata la ripartizione dei seggi. Pupillo, dal canto suo, è ottimista e parla di affermazione della sua coalizione al secondo turno, con o senza apparentamenti.

Da Lanciano a Vasto, dove Luciano Lapenna ha chiarito quale sarà la posizione sua e delle liste che lo hanno sostenuto al primo turno. Il cento sinistra andrà da solo al ballottaggio e non ci sarà nessun accordo per superare Mario Della Porta, candidato sindaco di Pdl, Udc e Rialzati Abruzzo. Nel corso di una conferenza stampa, stamane, nel suo comitato elettorale, Lapenna ha tracciato la via: “Non mi apparenterò con alcuno dei candidati sindaci battuti, piuttosto mi apparenterò con tutti i vastesi. Sono certo – ha aggiunto – che in molte liste avversarie ci sono candidati “pentiti”: dialogherò con loro. Non con Nicola Del Prete (Nuovo Polo), specie dopo la campagna denigratoria fatta nei miei confronti, ma con molti dei suoi sì, perché li ritengo più affini al centrosinistra, che alla destra”. Alla conferenza stampa era presente, tra gli altri, Marco Gallo, candidato sindaco del movimento Cinque Stelle che, pur ribadendo di non schierarsi con nessuno, pare più vicino a Lapenna. E su Desiati, Lapenna è convinto che non sosterrà Della Porta: “in campagna elettorale lo ha definito inadeguato a guidare la città – ha concluso il sindaco uscente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *