Comunali: Pupillo, Di Fonzo e Valente insieme al ballottaggio. Bozza taglia con il passato e presenta la giunta con volti nuovi

Tutto in pochi metri e a distanza di un’ora tra l’uno. Due conferenze stampa, scene di entusiasmo da uno schieramento all’altro. Su Lanciano si gioca la partita più importante delle amministrative in Abruzzo e l’attenzione, all’improvviso, si è fatta alta. Inaspettatamente. D’altro canto, i risultati del primo turno elettorale di domenica scorsa, hanno cambiato lo scenario in vista del ballottaggio del 29 e 30 maggio prossimi. Di fronte si troveranno Ermando Bozza, per il centro destra e Mario Pupillo per il centro sinistra. Una partita che, per la verità, era ipotizzabile prima del voto di domenica scorsa, ma che adesso è diventata incandescente per le percentuali che i due candidati sindaci hanno conseguito il 15 e 16 maggio. E che sarà una battaglia lo confermano gli apparentamenti che hanno trovato ufficialità oggi: prima in comune, alle ore 10,10, poi in pubblico. ‘Una giornata storica’, la definisce il candidato sindaco del centro sinistra, che potrà contare sul Polo Civico Frentano, fondato tre da Donato Di Fonzo e Pino Valente. Un’intesa raggiunta sui programmi e sulla voglia di cambiamento contro quella della coerenza e la continuità, proposta da Bozza. Con Pupillo, è vero, ci sarà anche una buona fetta di destra, che era ed è rimasta con Di Fonzo, che non si ritrova e non condivide più la politica del centro destra tanto a livello locale, che provinciale e regionale. Un buon numero di delusi, decisi a riprendersi una rivincita, mettendo da parte gli ideali. Lo spiega con vigore e con rabbia nel suo intervento Donato Di Fonzo in un Palazzo degli Studi gremito di gente. Tanta altra ascolta la sua voce per strada, raggiunti da impianti di amplificazione che riportano quanto avviene nell’incontro con i giornalisti, indetto per presentare la formazione Pupillo, Di Fonzo e Valente. “Questa Lanciano non ci piace e questo centro destra non riuscirà a farmi male – urla l’ex presidente di Lancianofiera. E ne ha di motivi per essere così veemente. Lui, che proviene da quell’area politica contro la si schierato da dicembre scorso,  secondo i suoi più stretti collaboratori, nelle ultime ore ha dovuto sopportare di tutto. Una pressione incessante perché tornasse sui suoi passi che lo ha logorato. E questo spiega perché, ad un certo punto del suo intervento, si è dovuto fermare per le commozione, dando alla platea la dimensione del prezzo che pagherà ai vertici del PdL per quel suo ‘no’.

E poi giù affondi alla coalizione avversaria, che i tre definiscono ‘un’armata brancaleone’: “Hanno avuto 18 anni per dimostrarlo, a noi ne bastano 5 per sconfessarli e per riportare questa città al centro dell’Abruzzo, dove merita di essere. Il centro destra ha reso Lanciano solo un bacino di voti. La nostra è una missione possibile e vinceremo”. A chi chiedeva a Pupillo qual è stato il punto sul quale è stata trovata la massima convergenza, la risposta del candidato sindaco è stata secca: “La democrazia partecipata. Noi vogliamo che i lancianesi tornino a sentire proprio il palazzo di città”.

A poca distanza, come si diceva, nella sede elettorale del centro destra, arriva la risposta di Ermando Bozza, che presenta quella che sarà la nuova squadra di governo. Un mix tra esterni e qualche riconferma. I volti nuovi sono Giancarlo Talone, commercialista; Giovanni Giorgetta, manager; Cinzia Di Sebastiano, psicologa; Ericco D’Amico (Udc). C’è Italo D’Autilio (Alleanza per Lanciano Unita di Nicola Fosco), che in passato era stato assessore alla Cultura proprio con l’ex sindaco Fosco; Paolo Bomba, (Udc), tra i più votati al primo turno ed ex assessore ai Lavori Pubblici uscente, Manlio D’Ortona (PdL), anche lui a fine mandato con l’incarico di assessore alla Cultura. Una squadra di professionisti, la definisce Bozza, “che avranno le deleghe sulla base delle loro competenze e rispetto al nostro programma. Lo avevo detto in campagna elettorale e oggi avete la conferma  quel che avevo annunciato alla città – dice Bozza -. Io sono coerente e credo in una politica diversa. Se i lancianesi lo capiranno sapranno anche a chi votare domenica prossima”. Parole che spiegano il motivo per il quale, nel nuovo esecutivo proposto non compaiono alcuni ex assessori quali Graziella Di Campli, Luciano Bisbano, Marco Di Domenico e Eugenio Caporella. Quindi, nessuna sorpresa, ma rispettata una precisa linea, impostata prim’ancora dell’avvio della campagna elettorale. Partita in ritardo, per ammissione dello stesso Bozza “con qualche errore che è stato  e che’oramai ex assessore al Bilancio va giù duro sui commenti per gli apparentamenti proposti dal centro sinistra. “La verità è che è una coalizione che non potrà reggere. Ma come, prima si sono accapigliati durante il primo turno e ora si ritrovano insieme? Siamo seri – aggiunge Bozza -, la verità è che quel che hanno messo insieme va letto come un vero e proprio tradimento nei confronti del loro elettorato. Ho incontrato Valente e Di Fonzo – rivela Bozza -, mi hanno proposto dei punti di programma che erano già nel mio, tra l’altro progetti sostenibili sotto il profilo finanziario, che tecnico. Non è stata trovata l’intesa e questo è un altro aspetto che la dice lunga sul loro comportamento inspiegabile nei confronti dei loro elettori. Soprattutto quelli di sinistra – dice Bozza, riferendosi a Pupillo. Un aspetto che caratterizzerà non poco i sette giorni che mancano al voto.

Da Lanciano a Roseto. La coalizione di liste rappresentata dalla candidatura a Sindaco al comune Enio Pavone e la lista civica Obiettivo Comune rappresentata dal Candidato Sindaco Alfonso Montese hanno annunciano l’accordo politico e l’apparentamento formale per il secondo turno delle elezioni amministrative. L’intesa si è raggiunta sull’esigenza del cambiamento della storia amministrativa del Comune di Roseto, cambiamento che “ha rappresentato patrimonio comune e punto qualificante di entrambi i programmi elettorali che comunque coincidono sulla maggior parte degli argomenti e degli obiettivi amministrativi. Obiettivo Comune ha chiesto di rimarcare e condividere in particolare quattro punti programmatici che saranno prioritari nell’azione dei suoi uomini all’interno della maggioranza e della giunta, tali punti sono stati pienamente condivisi da Enio Pavone e dalla sua coalizione, essendo tra l’altro già in parte inclusi nel programma elettorale che va dotare l’Assessorato al Turismo e Attività Produttive di strumenti adeguati volti a intraprendere iniziative per ridurre in tempi brevi la percentuale di disoccupazione a Roseto; valorizzare le frazioni di Roseto in armonia tra loro e il centro cittadino; mettere in sicurezza il territorio mediante la manutenzione delle strade comunali, la regimentazione delle acque meteoriche e l’eliminazione delle barriere architettoniche; programmare la realizzazione di una sala polifunzionale e una struttura convenzionata per ospitare gli anziani. Alfonso Montese sarà il Vice-Sindaco della futura amministrazione. L’accordo è stato reso noto nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamattina nella sede elettorale del candidato sindaco Pavone a Roseto degli Abruzzi.

A Francavilla, invece, carlo De Felice, che è stato il candidato sindaco del PdL, non farà apparentamenti, nonostante con il candidato sindaco delle liste civiche Daniele D’Amario.

Niente apparentamento tra Mario Della Porta e Massimo Desiati a Vasto. La notizia, ancora non ufficiale, gira con insistenza negli ambienti politici vastesi. Questa sera se ne dovrebbe sapere di più. Al momento si sa solo che Desiati non ha ritenuto valide le “offerte” fatte dai dirigenti del PDL.

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