Appesa ad un filo la vita della bambina di 22 mesi dimenticata in auto dal padre

Le notizie sulla morte della piccola Elena circolate nella tarda mattina di oggi, son state smentite poco fa dal direttore sanitario dell’Ao Ospedali riuniti di Ancona. “Non c’è ancora la dichiarazione ufficiale di decesso per la piccola Elena – ha detto -. L’elettroencefalogramma della bambina non è normale ma non è piatto – ha aggiunto la Storti. In assenza della dichiarazione di decesso, non sono scattate le sei ore di attesa per l’autorizzazione al trapianto, e dovrà comunque riunirsi la commissione medico-scientifica preposta.  Elena è stata trasferita intorno alle 15 dal presidio materno-infantile Salesi di Ancona negli Ospedali Riuniti di Ancona, il principale polo sanitario cittadino, ufficialmente per essere sottoposta a un nuovo esame. Lo si apprende da fonti ospedaliere. Negli Ospedali Riuniti c’è anche il polo dove si possono effettuare espianti di organo. La vita della piccola è però appesa a un filo. Una tragedia incredibile, che ha avuto per protagonista un docente di chirurgia della facoltà di veterinaria dell’Università di Teramo – L.P. di 45 anni – e la sua bambina, lasciata in auto, nel parcheggio della Facoltà, dalle 8 del mattino, fino alle 13. Il papà si è accorto solo all’ora di pranzo di aver dimenticato di accompagnare, come tutti i giorni, la figlia all’asilo nido, e di essere andato direttamente al lavoro. Elena, dopo le prime cure era stata trasferita in coma all’ospedale pediatrico «Salesi» di Ancona. Nonostante le cure, però, Elena si è aggravata. I famigliari hanno autorizzato l’espianto, ma i medici procederanno soltanto al prelievo del cuore.

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